I MIRACOLI NELL’ARENA DEL CONSIGLIO COMUNALE

Il potere non cambia le persone, mostra come sono veramente

Di tutte le passioni e di tutti i nostri appetiti, l’amore per il potere è quello dalla natura più imperiosa ed egoistica, poiché l’orgoglio di un solo uomo esige la sottomissione della moltitudine.

Comandare è meglio che fottere“, tanto per citare un vecchio proverbio.

Nell’ultimo Consiglio Comunale se ne sono sentite di tutti i colori. Una maggioranza che si è sentita offesa per le ormai famose parole del Consigliere Stacchini, quando gli fu tolta la parola, dimenticando ahimè, che quando questa maggioranza si ritrovava in minoranza, usava epiteti equivalenti se non ben peggiori di quelli dello Stacchini, rivolte all’allora maggioranza. Sembrano tutti verginelle, ma forse qualcuno lo è veramente…. Certo ci vorrebbe un certificato medico che lo comprovasse!

Detto questo, qualcuno è arrivato a chiamare in causa la Divina Provvidenza, parlando di “Miracoli” (Monticelli) che quest’Amministrazione avrebbe fatto, sempre dimenticando che il Signore faceva miracoli per i poveretti e i derelitti e non per le pubbliche amministrazioni o per i più benestanti della comunità. Né si ha notizia di una licenza del PapaBulla Pontificalis“, ad uso miracoli rilasciata al Sindaco e alla Giunta…. Dimenticando un paio di cose essenziali: quando si è chiamati ad amministrare, tutto quello che si fa è un dovere improntato alservirea cui nulla è dovuto, pertanto è meschino vantarsene, né si deve peccare di vanagloria* (Vanteria vuota, meglio spiegato più sotto) presso i cittadini.

Abbiamo poi la “pasionaria”, la Consigliera Ceccarelli, che con un ansimante discorso, molto insicuro e ben poco chiaro, difendeva il Presidente del Consiglio Comunale, tessendone fino all’inverosimile le lodi. Orsù Consigliera, bastava dire che è persona corretta, non serviva dilungarsi… fino al punto di esaurire il proprio tempo ed essere richiamata dallo stesso Presidente….. è sembrato più l’intervento di una persona innamorata, che quello di un politico.

Lasciamo perdere Medri, e i suoi soliti e inutili neologismi, e Vorazzo, i loro interventi non meritano citazioni. E nemmeno la faccia sempre più truce di Maggioli merita attenzione.

Il Sindaco poi è sempre li a menarla con i debiti fuori bilancio, dimenticando che le varie autorità di giudizio non hanno mai ritenuto di intervenire o di condannare qualcuno in merito! Enzino… (oggi sono buono… sarà la primavera) basta! Parla del tuo mandato, se continui con i debiti fuori bilancio dai l’impressione di non avere argomenti validi a sostegno della Tua Amministrazione, basta tediarci, parla del presente e del futuro per cortesia, se non lo sai, il vero e unico difetto del passato, è che nessuno lo può cambiare. È inutile quindi tornarci sempre sopra, detto un paio di volte, dopo basta! Sono sette anni che lo ripeti, abbiamo capito! Dimenticavo, non è buon uso a domanda di natura politica, far rispondere un dirigente, sembra, Enzino… (aridaje con la bontà) che tu non sappia cosa rispondere (domanda rivolta a te direttamente su Passato-Presente).

Anche in minoranza non si scherza però; una tirata d’orecchi al consigliere Galeffi. Come può intervenire dicendo che allora era uso comune ricorrere quel metodo per superare la burocrazia, così si dà il la alle solite critiche sui debiti fuori bilancio.

Poi la consigliera Belletti: è inutile disquisire sugli aspetti tecnici e/o contabili, si dà per scontato che gli uffici rispettino le leggi, semmai si fa il controllo sugli atti, e se si ritiene che ci siano violazioni, si fa un esposto alla Procura. In C.C. si fanno interventi politici! E’ sufficiente andare direttamente negli uffici per avere informazioni tecniche.

L’Assessore Giovanardi l’ho già mazziato in un altro articolo, quindi sorvolo.

Il consigliere Berardi, ride sempre…. cos’abbia da ridere lo sa solo lui.

Dulcis in fundo, il Presidente Filippo Giorgetti: al di là dell’ormai famoso Art. 55 (comunque mai ben spiegato a chi non è avezzo alla materia), tirare fuori altri articoli del regolamento senza spiegarli, non è corretto! Oltre al fatto che appare come un atto di Superiorità non adatta al suo ruolo e al suo modo di porsi normalmente con gli altri. Ma andiamo avanti. Lei indubbiamente ha svolto decentemente il suo ruolo di Assessore alla scuola, ma autolodarsi, fino a tirar fuori la sostituzione di una maniglia, francamente mi pare esagerato! E anche lodare sempre quest’Amministrazione senza mai ammetterne il più piccolo errore, e sa bene che di errori ne avete fatti e parecchi. Del resto sbagliare è umano, tutte le Amministrazioni fanno errori.

Intendo dire che questo lodare continuamente il vostro operato, appare molto di parte e non dimostra obiettività, sembra quasi che abbiate sempre bisogno di complimenti, elogi e gratificazioni, siete lì perché avete voluto esserci, e quanto fate è solo il vostro dovere! Ricordo, non solo a Lei per carità, che un Assessorato o carica istituzionale, va sempre al verbo “Ministero” «colui che serve la minestra» come ricorda Cacciari, ossia “servizio” e non altro. State peccando di vanagloria  *[dalla locuz. lat. vana gloria «vanteria vuota»],  «Sentimento di vanità, di fatuo orgoglio, per cui si ambisce la lode per meriti inesistenti o inadeguati; nella teologia morale cattolica è definita come l’immoderato desiderio di manifestare la propria superiorità e di ottenere le lodi degli uomini: peccare di vanagloria», (cit. Treccani). Legga e rifletta affinché la stima dei cittadini che si era guadagnata, non venga dilapidata dal suo comportamento degli ultimi mesi.

Dimenticavo, e giusto per amore della polemica, vorrei capire da lei, Filippo, che fine ha fatto la scuola che avevate promesso di costruire a Bordonchio, e anche sapere se per caso per i cittadini erano più interessati al raddoppio della Ferrarin, che al ponte “immobile”…


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci