I farmaci? Li compri chi può permetterseli.

Per il ministro si tratta di una “battaglia di civiltà”. Scoppia la polemica.

Le persone che possono pagarsi l’antibiotico, dovrebbero farlo”. E’ una questione di civiltà” Lo dice il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Un appello che non è legato a nessuna decisione formale del ministero, ma la dice lunga su quale sia il pensiero del ministro, riguardo a come va gestita la sanità pubblica. Tradotto: il cittadino deve partecipare di più alle spese sanitarie; una spesa che, anno dopo anno, dal duemila ad oggi non ha fatto che aumentare.

Stiamo facendo di tutto per non far aumentare i ticket. Anzi stiamo dicendo alle Regioni ‘non aumentate i ticket’, perché c’è stato un momento di grande difficoltà nella popolazione” ha per altro tenuto a precisare il ministro. Peccato che, come ricorda il Tribunale dei Diritti del Malato, i 4 miliardi che il ministero ha tolto alle Regioni, corrispondono esattamente alla cifra che lo Stato intasca ogni anno per i ticket. E sul contributo del cittadino italiano alla spesa sanitaria, ad Ansa ricorda questa statistica: chi decide di andare lo stesso dal medico o di sottoporsi a esami specialistici piu’ o meno costosi spesso paga ‘di tasca propria’ il 18% della spesa sanitaria totale, mentre in Francia paga il 7% e in Inghilterra il 9%, per una spesa pro capite annua – in Italia – di circa 500 euro.

Che ne pensate di questa storia? E’ giusto pagare per le cure se ci si può permettere o la salute è un diritto che deve essere garantito a tutti a prescindere dal reddito?

( dalla Rete )


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Massimo Scalzo

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