GP di Singapore – Marina Bay Street Circuit.

Sebastian Vettel conquista il Gran Premio di Singapore. Il pilota tedesco, partito dalla pole position ( alla Ferrari non accadeva da tre anni ) sale sul gradino più alto del podio mettendosi alle spalle la Red Bull di un tenace Ricciardo e il compagno di scuderia Raikkonen. Corsa regolata al limite della perfezione da Vettel, che fin dall’avvio ha inanellato giri veloci a ripetizione e non si è fatto deconcentrare dalle due entrate della safety car per contatti in pista e per la folle passeggiata di uno spettatore sul tracciato.
Un filmato postato su Twitter mostra l’invasore attraversare la pista pochi secondi prima che Vettel e Ricciardo sopraggiungessero ad altissima velocità, sfiorando la tragedia: un uomo apparentemente molto tranquillo, in pantaloncini corti e t-shirt ( sembra si tratti un tifoso inglese ubriaco ) ha passeggiato costeggiando il muretto. Subito hanno iniziato a sventolare le bandiere gialle e la direzione gara ha inviato la Safety Car in pista: prima ancora che qualcuno potesse intervenire, il giovane ha scavalcato tranquillamente il muretto poco più avanti rispetto al punto dal quale aveva trovato accesso alla pista, scomparendo dalla vista.
Giornata da dimenticare per le Mercedes, soprattutto per il leader mondiale Lewis Hamilton, fuori a metà corsa per un problema al pedale dell’acceleratore che è un comando elettronico con due regolazioni: pioggia e asciutto. Rosberg chiude invece al quarto posto. I problemi palesati dalle frecce tedesche sembrano riconducibili all’alto carico aerodinamico della pista ( 1 tonnellata e 200 chili sull’ala posteriore a 250 km/h ) e alla tipologia di gomme portate dalla Pirelli, soft e supersoft. In pratica il bilanciamento ottimale comunque determinava un surriscaldamento del battistrada delle ruote posteriori nel 1° e 2° settore della pista che rallentava le monoposto nel 3°. A chi scrive tuttavia viene il sospetto che Pirelli, dopo Spa, abbia cambiato qualcosa nella struttura delle coperture e del compound ( mescola del battistrada ) che da Monaco in poi hanno evidenziato “consumi” anomali e due esplosioni in pista.
Ritirato ancora una volta Alonso ( e anche Button ) ormai in balia delle”honde”… lo spagnolo è parso tuttavia abbastanza sereno più che rassegnato: conoscendolo penso che abbia gettato un’occhiata sia verso Milton Keynes dove potrebbero approdare i motori di Maranello, sia verso Viry Chatillon in attesa che l’operazione Renault-Lotus, ( dopo l’ok di Ecclestone allo status di “team storico” ) vada in porto. Una volta l’asturiano andava là dove lo portava il cuore, poi dove lo portava el dinero… adesso dove c’è una macchina che almeno finisca le gare, possibilmente tra le prime dieci.
Magnifica gara di Max Verstappen: rimasto fermo al via, con la vettura in stallo, l’olandese è stato riportato ai box, iniziando il suo GP con un giro di ritardo. Sdoppiatosi grazie alla prima Safety Car, scesa in pista per il contatto Hulkenberg-Massa, il 17enne è stato autore di una spettacolare rimonta, arrivando in ottava posizione dopo soli 47 giri. Inoltre nel finale l’olandese si è rifiutato con un secco “no!” di lasciare passare il suo compagno di squadra Sainz, che si trovava subito dietro di lui con gomme più fresche, nel tentativo di superare Pérez per la settima posizione con una delle due monoposto. Alla fine Franz Tost, DT della Toro Rosso, ha dichiarato: “Max ha avuto ragione” ha visto che Carlos non si stava avvicinando e che non sarebbe riuscito ad avvicinarsi a Pérez, abbiamo avuto ragione a lasciarli correre. Carlos è sempre stato ad almeno 3-5 decimi, se voleva invertire le posizioni doveva essere più vicino, o non avrebbe avuto senso. Non sarebbe riuscito a prendere Pérez”.
Grazie alla vittoria di oggi, Sebastian Vettel si avvicina in classifica piloti a Nico Rosberg: il ferrarista ora è a quota 203, con il pilota della Mercedes a 211 punti. Nonostante il ritiro, Lewis Hamilton resta al primo posto, a 252 punti. ( massimo scalzo )

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Massimo Scalzo

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