GP del Belgio – La Pirelli ‘affonda’ la Ferrari a Spa.

Hamilton si aggiudica anche il GP di Spa portando tranquillamente al traguardo la sua Mercedes senza l’imbarazzo di dover lottare neanche con il compagno di squadra Rosberg autore di una partenza che peggiore forse non avrebbe potuto essere. Alle spalle dei due alfieri AMG si piazza a sorpresa un ritrovato Grosjean, che riesce a mettere sotto pressione Sebastian Vettel fino a due giri dalla fine quando al tedesco esplode la gomma posteriore destra, mandando in fumo l’ennesimo strameritato terzo posto. L’esplosione improvvisa della gomma, senza alcun accenno di degrado o usura, lascia molto perplessi: se per Nico lo stesso inconveniente nelle prove sembra dovuto a un taglio sul fianco ( sembra… ) le spiegazioni offerte dalla Pirelli Sport nel caso di Vettel sono finora poco convincenti. Giova ricordare a questo proposito che Bottas ha girato, rimediando un drive-through, con tre gomme soft e una media senza alcun inconveniente, quindi le mescole che vengono fornite dalla Pirelli da Monaco in poi, sembrano avallare le tesi dei “complottisti” che vedono nella superiorità delle Mercedes un telaio costruito appositamente per queste gomme o viceversa ( il che non cambia il risultato ) e che potrebbe avere la sua origine nei famosi “test pirata” di Barcellona nel 2013.
Terzo sul podio il russo Kvyat dopo il ritiro per un problema tecnico di Ricciardo mentre nelle posizioni di rincalzo troviamo nell’ordine Perez, Massa e Raikkonen che partito 16° fin troppo bene ha guidato la sua Ferrari districandosi nel folto del gruppo.
Questo GP verrà certo ricordato per l’esplosione della gomma di Vettel il quale non ha risparmiato dure critiche alla Pirelli: certamente le sue gomme erano vecchie ma non tanto da non permettergli tempi costanti sul giro e di tener dietro Grosjean che montava gomme più fresche. Certamente le gomme di Vettel erano vecchie ma non tanto da non permettergli tempi costanti sul giro e di tener dietro Grosjean con gomme più fresche. Degrado o usura, o entrambe le cose, NON devono causare l’esplosione di un pneumatico a 300 all’ora: questa è una costante e una sicurezza che il costruttore è tenuto fermamente a garantire sempre e comunque a ogni pilota. Quindi si spera che nei prossimi giorni venga evidenziata una causa esterna ( un detrito ) altrimenti la Pirelli dovrà spiegare e bene perchè una gomma la cui durata media a Spa, dichiarata dalla Pirelli stessa in forza dei dati emersi dalle prove, è di 40 giri, sia esplosa dopo 28. Se si esclude un difetto di fabbricazione – intollerabile comunque – in quanto dopo l’episodio di Rosberg il “gommista” ha controllato tutti i lotti portati, rimane, cause esterne a parte, solo la considerazione che la struttura di queste gomme non è sufficientemente robusta, o idonea se volete, per resistere alla forza centrifuga che si genera a regimi di rotazione troppo elevati ( 300 km/h ) e su una pista particolare come quella di Spa. Se ciò fosse vero la Pirelli sarebbe comunque stata obbligata a comunicare ai Team la percorrenza massima ( diciamo 150 km o poco più ) della mescola media e quindi a sconsigliare caldamente alla Ferrari la strategia di un solo pit-stop. Mi sembra evidente che da Montecarlo le mescole siano state in qualche modo indurite ( cui prodest?) mentre la carcassa è rimasta la stessa in quanto questa svolge anche funzioni di ammortizzatore e cambiarla avrebbe comportato seri problemi a tutte le monoposto costringendo gli ingegneri a rivedere la geometria e la corsa delle sospensioni. Ci auguriamo delle precise risposte entro breve tempo visto che a Monza, la pista più veloce del mondiale, le mescole saranno le stesse di Spa.

Ferrari onde statiche

 


RIPRODUZIONE VIETATA © BELLIGEA.IT

Massimo Scalzo

su "GP del Belgio – La Pirelli ‘affonda’ la Ferrari a Spa."

Lascia un commento

il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.