IL RIO GRANDE COM’E’ OGGI; IL VIDEO ESCLUSIVO

Premessa, questa è solo la cronistoria di quanto successo finora, una pura e semplice esposizione dei fatti.

Dopo 45 anni di attività, il Rio Grande, storico locale di Bellaria Igea Marina, ha chiuso i battenti. Moltissimi gli artisti che in questo lasso di tempo si sono esibiti sul palco: ricordiamo Vasco Rossi, Edoardo Bennato, Gianni Morandi, Gigi e Andrea, Beppe Grillo, Gigi Sabani, Massimo Boldi.

Tutto ebbe inizio nell’ottobre del 2002, quando gli ispettori degli uffici comunali accertarono difformità edilizie; ciò comportò la conseguente ingiunzione di demolizione delle opere accertate.

Tali contestazioni (più sotto l’elenco completo) da parte del comune diedero vita a un lungo iter giudiziario: i proprietari fecero ricorso straordinario al presidente della Repubblica; le violazioni furono confermate dall’ex Genio Civile nel 2003; seguì una diffida all’utilizzo, contro la quale fu presentato un secondo ricorso al Quirinale; nel 2004 i proprietari chiesero la sanatoria, rigettata recentemente; nel 2005 il presidente della Repubblica respinse il primo ricorso e nel 2013 anche il secondo.

Cosicché, una volta terminato il contenzioso che in tutti questi anni ha visto i privati perdere a tutti i livelli di giudizio, gli ispettori incaricati dal comune di Bellaria Igea Marina, in data 22 novembre 2014, fecero l’ultimo sopraluogo dichiarando: “necessario per quanto emerso, a fini precauzionali per l’incolumità delle persone, dichiarare totalmente inagibili, per motivi statici, le strutture sopra elencate…”

Seguiranno altri articoli con tutta la storia del Rio Grande, vista con gli occhi dei gestori, dove si potrà leggere una verità diversa da quella raccontata dall’Amministrazione comunale di Bellaria Igea Marina.

Elenco delle difformità contestate: un capannone ad uso deposito ad est del ristorante, di 195,55 mq di superficie; un secondo capannone-deposito a est del laghetto, 193,60 mq; il chiosco bar in legno a forma di mulino, 8,47 mq; un prefabbricato in legno ad uso deposito, 12,21 mq; un capanno-deposito di 9,25 mq; un altro deposito in legno di 19,18 mq; un collegamento tra la discoteca e i servizi igienici lungo oltre 4 metri; un ampliamento di deposito, di 12,23 mq in legno; un altro prefabbricato in lamiera di 19,25 mq; un deposito fra la discoteca e i servizi igienici, fatto in travi di legno, 52,80 mq; un piccolo ufficio-deposito in lamiera, sul terrazzo sopra le cucine, 38 mq; un ampliamento del retro della pizzeria, 17,60 mq; un palco per spettacoli di 9 mq; una tettoia ristrutturata (con le finte colonne come montanti esterni) tra la sala da pranzo e la pizzeria, 21,49 mq, più il suo ampliamento in aggiunta, di 39,80 mq; un’altra tettoia vicina ai servizi igienici della sala da pranzo, 13,62 mq di superficie coperta; il gazebo a servizio del ristorante, 163,22 mq; i servizi igienici vicini al tendone, prefabbricati, 31,50 mq di superficie; infine il tendone ad uso discoteca, per 920 mq di superficie coperta, più l’installazione interna del palco. Facendo un conto sommario, i metri quadrati di superficie lorda fuori norma sarebbero in tutto oltre 1.700 mq. la maggioranza di piccola entità,  come si può notare.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci