IL SIT IN ALL’HOTEL GELSO E “L’INFALLIBILE” KAISER

Preceduta da toni altisonanti, ieri sera si è svolta una manifestazione davanti all’Hotel Gelso.

Al sit in erano presenti una ventina di partecipanti, mentre le forze dell’ordine erano presenti con circa 30 agenti, tra polizia, carabinieri e vigili.

All’inizio non era ben chiaro cosa volessero fare o dire, a parte lo sventolio di varie bandiere, poi finalmente abbiamo potuto parlare con qualcuno di loro, in definitiva, a parte la questione immigrati/rifugiati, il nocciolo era che il gestore dell’albergo ha fatto dichiarazioni inopportune, dicendo che è difficile lavorare in una zona in stato di abbandono, che la notte diversi ragazzi ubriachi danno fastidio ecc. che fa cattiva pubblicità al paese dichiarando di rivolere gli immigrati, che uno cosi non può chiamarsi albergatore, insomma, se le cose non vanno bene, la colpa è tutta sua…

Noi pensiamo che come loro hanno il diritto di manifestare, il gestore Giancarlo Pari abbia il diritto di lavorare come meglio crede e altresì abbia la libertà di dichiarare quello che vuole!

Non si era mai vista una manifestazione fatta contro un singolo albergo seppure come simbolo, talmente strana è la cosa, che viene il sospetto che i manifestanti cercassero più una visibilità per le loro formazioni politiche (che almeno in zona, sono ancora piuttosto deboli) che altro.

I manifestanti hanno lamentato lo spreco di pubblico denaro nell’ospitare gli immigrati, come se questo fosse colpa del gestore. Forse sarebbe stato meglio marciare su Roma e protestare con chi decide la politica nazionale! Ma probabilmente i manifestanti, tanto preoccupati per le casse nazionali, non hanno pensato ai costi che lo Stato ha dovuto sostenere per garantire la sicurezza della manifestazione, che come sopra precisato, è stata una spesa di cui si sarebbe potuto benissimo fare a meno, poiché è stato un costo per un evento totalmente inutile, che non cambierà assolutamente nulla!

E mentre i manifestanti gongolavano davanti all’hotel, allo stesso sono arrivate due prenotazioni, diciamo per solidarietà con il gestore, queste persone, dopo aver visto un servizio al Tg4, hanno telefonato per prenotare, affermando che il gestore è una brava persona e, saputo di quanto stava accadendo fuori, hanno ancor più espresso la loro solidarietà.

La manifestazione stava ormai finendo, quando, all’improvviso, ecco il colpo di scena: arriva in pompa magna, su un auto della Polizia Municipale, quindi in forma più che ufficiale, dicevamo, arriva lui! ……..”l’infallibileKaiser…….. Il quale, dopo un brevissimo saluto alle forze dell’ordine, si dirige verso i manifestanti per uno scambio di battute e risatine… ora ci si aspetta che subito dopo vada a parlare anche con Giancarlo Pari, il gestore, ma niente, dopo due minuti saluta i manifestanti e se ne va.

Ma …ma… non è quello stesso Sindaco che pochi mesi fa aveva chiesto allo stesso gestore contestato, la cortesia di ospitare gli immigrati? Quindi: prima chiede, poi snobba chi ha subito le conseguenze della sua richiesta. Un simile comportamento è inammissibile da parte di un Sindaco che dovrebbe essere equidistante dalle parti, o almeno mostrare solidarietà per un suo cittadino. Già, perché tra i manifestanti, c’erano si e no tre bellariesi, evidentemente nemmeno nelle manifestazioni i bellariesi contano qualcosa e la presenza di un ex assessore leghista (non rieletto e in cerca di un rilancio), è sembrata emblematica.

A quando una manifestazione contro un bar che serve da bere agli immigrati? Oppure contro una sala giochi dove ci sono le Slot Machine? E perché non contro i supermarket che vendono prodotti alimentari agli immigrati? O magari anche contro un gommista che cambia loro gli pneumatici?


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci