RIFLESSIONI SULLA CITTA’

Confesercenti: occorrono nuove riflessioni per il rilancio della città

– La Confesercenti torna a promuovere una riflessione allargata sul futuro della città, in modo particolare sui grandi temi che sembrano trovare interesse solo in campagna elettorale, per poi sparire dall’attenzione del mondo amministrativo.

Più volte, in questi ultimi anni, abbiamo prestato attenzione alle numerose criticità che attanagliano la città; dalla crisi economica e la conseguente chiusura di numerose attività, nonché il declino del centro urbano.

Cosi come più volte abbiamo posto l’accento e intendiamo tuttora rimarcare la necessità per Bellaria Igea Marina di promuovere una riflessione allargata per riflettere sui futuri sviluppi.

Ci stiamo chiedendo cosa ne è del nuovo PSC adottato all’interno del palazzo, che dovrebbe definire gli sviluppi futuri del territorio di cui nessuno ha visto nulla e nulla si sa. Oltre un anno fa partecipammo con una relazione ed alcune proposte progettuali nella fase istituzionale delle osservazioni, chiedendo di poter essere partecipi su un tema cosi importante e delicato quale il nuovo piano urbanistico, ma dal palazzo ancora nessuna risposta.

Stesso discorso per altre importanti tematiche quali zona colonie, territorio rurale, rigenerazione del Centro commerciale naturale, che sembrano essere cadute nel dimenticatoio. Cosi come il piano dell’arenile, approvato senza che sia mai stato illustrato ai cittadini.

Per non parlare dell’Asta fluviale, dove proprio Confesercenti, si era espressa attivamente con una proposta progettuale affidata all’architetto Cristian Gori, che proprio di recente è stata esposta in occasione di un importante Convegno Internazionale alla Triennale di Milano.

Cosa che dovrebbe indurre il Signor Sindaco a pensare sulla qualità del progetto elaborato dal succitato architetto.

Una proposta avanzata nel 2014 che intende richiamare l’attenzione su una criticità storica di Bellaria Igea Marina, dove ci si auspica un confronto partecipativo, al fine di trovare una possibile soluzione a questo ambito centrale della città, ma che ancora non ha avuto nessuna risposta.

Confesercenti insomma non ci sta ad un ruolo passivo, o peggio all’indifferenza nei confronti della città e ribadisce ancora una volta la necessità di promuovere dei confronti  su temi cosi importanti da cui dipenderanno i futuri sviluppi di Bellaria Igea Marina. –

Questo il pensiero della Confesercenti, a cui aggiungiamo, vista l’importanza delle questioni e i tanti annunci del Sindaco sull’asta fluviale, come mai ancora l’Amministrazione non ha ancora presentato un suo progetto? Magari di quegli studi tecnici sparsi per l’Italia a cui si rivolge la stessa, studi che se va bene, hanno visto Bellaria Igea Marina in cartolina…..

Perché l’amministrazione non fa un referendum dando cosi ai cittadini la possibilità di scegliere tra vari progetti?Come mai L’Amministrazione fa scena muta e non ne discute pubblicamente?

Ricordiamo benissimo il Consiglio Comunale nel quale si adottò il PSC (18 mesi fa), durante il quale il Sindaco annunciò pubblicamente che importanti trattative erano in corso, con chi non si è mai saputo, per la costruzione della darsena!

Ebbene non si è saputo più nulla, il Sindaco crede di poter fare annunci e pavoneggiarsi cosi come nulla fosse, senza mai dare conto ai cittadini? Se la trattativa era o è reale, perché non comunicare lo stato dei fatti? Anche se l’esito è negativo. Abbiamo il forte sospetto, che siano solo annunci senza che dietro ci sia una visione del futuro della città.

Sembra la classica politica che piace tanto al Sindaco, quella degli effetti speciali, ma il costrutto dov’è? Che senso ha illudere i cittadini? Forse è l’unico modo di sopperire alla mancanza d’idee? L’unico modo per nascondere la mancanza di un progetto della città?

Il tutto è una delusione, totale e completa, Tutta la città si era illusa che avvenisse un cambiamento, invece pare che quest’Amministrazione, una volta conquistato il potere, abbia operato solo per esercitarlo, forse nell’illusione o convincimento, che comandare e non governare, sarebbe stato meglio.

Più facile invece, sembra l’inadeguatezza di questa classe dirigente, Sindaco in primis.

Ci siamo beccati il ventennio SCENNA-CECCARELLI, solo alla fine si potrà vedere chi ha fatto peggio, comunque sia il ventennio è stato un disastro!


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci

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