GP d’Inghilterra- Silverstone.

Doppietta Mercedes a Silverstone, terzo posto per il tedesco della Ferrari, in rimonta sul bagnato. Il pilota inglese della Mercedes ha vinto il Gp di Silverstone, chiudendo davanti al compagno di squadra Nico Rosberg e al ferrarista Sebastian Vettel. Bruciato in partenza dalle Williams di Massa e Bottas, il campione del mondo in carica è stato costretto ad una gara in rimonta ma già al primo pit stop è tornato davanti a tutti. La pioggia arrivata nella seconda parte della corsa avrebbe potuto sconvolgere i piani ma in realtà una volta tanto Hamilton azzecca il giro giusto per montare le gomme “rain” – come Vettel – e con un pizzico di furbizia entra improvviso ai box lasciando Nico con le slick sul bagnato per un altro giro, rifacendosi del suo grossolano errore a Monaco. La pioggia invece sfavorisce i due piloti della Williams, specie Bottas costretto dai box a restar dietro al più lento Massa, che hanno dovuto cedere il passo sia a Rosberg che a Vettel. Proprio il tedesco della Ferrari, in difficoltà fino al 35° giro, ha sfruttato l’asfalto bagnato e il tempismo per montare le gomme da pioggia per agguantare un isperato podio, mentre Raikkonen, fin lì più pimpante, è naufragato: ha sbagliato pensando di anticipare tutti nel mettere le gomme da pioggia e le ha bruciate sull’asciutto, quindi con un cambio gomme in più finisce all’ottavo posto finale con tanto di doppiaggio subito. Da segnalare anche il primo punto con la McLaren per Alonso, decimo su tredici arrivati sul traguardo.
Leggendo i risultati mi ritrovo in pieno 2014… laddove per fortuna in terra d’Albione la pioggia arriva a salvare la Scuderia da una figura in stile 2014 appunto, che in terra d’Asia nessuno neanche si sognava sommando al talento di Vettel la docile velocità della SF15, le strategie del muretto ( e del garage ) e quel poco di fortuna che torna sempre utile. Viene da domandarsi che fine abbia fatto “il miglioramento enorme dall’anno scorso” come aveva detto Kimi che ancora una volta lì davanti, dietro o davanti a Vettel, proprio non riesce a esserci. E l’opzione della Ferrari scade tra un mese. Comunque Arrivabene dice che manca una “gran macchina” ( pari pari dallo sceneggiato TV “Ferrari” ) come se non ce ne fossimo accorti e quasi vien da pensare che forse è meglio rimettere in pista il modello ‘asia’ che quello ‘austrocanadese’ o versione B se volete, non sembra convincere proprio. Ma più di tutto non convincono le nuove Pirelli, specie dal GP di Monaco in poi che sembrano improvvisamente andare più d’accordo con le Mercedes, ma certo l’italianissima Pirelli non farebbe mai una gomma che si adatta più al telaio tedesco che a quello italiano anche se le solite malelingue borbottano che il mercato mondiale della Daimler sia un ghiotto boccone per Pirelli.
La Mercedes ha ben fornito la Williams e clienti con il motore aggiornato per affidabilità ( quattro pagine di aggiornamenti… per poter mantenere alti regimi più a lungo ) e ora Nico e Lewis devono faticare per tenere dietro le due Williams ma, per mia opinione, il calibro dei due piloti del team tedesco è superiore alla coppia finnico-brasiliana così come lo è la W06 che a differenza delle altre monoposto manifesta un invidiabile ( e quasi sospetta ) costante altezza dall’asfalto che le permette di non rovinare le gomme nelle curve con brusche variazioni di carico. Vettel è un poco in affanno dal Canada e i gettoni spesi sull’ICE non sembrano dare i risultati sperati perchè con queste powertrain è la parte elettrica che può dare potenza in più, avendo ormai acclarato la FIA che flussometri e benzine sono regolari, senza additivi extra più o meno nascosti. Insomma c’è poco da dire e molto da fare ancora in quel di Maranello, non solo sul motore ( quasi agli stessi livelli di potenza massima di quello tedesco ) con una migliore erogazione della potenza, ma anche sul fronte delle sospensioni che faticano a mandare in temperatura queste ultime gomme.

GP Silverstone tabellone

 


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Massimo Scalzo