SF15-T

La FS15T, numero di progetto “666”, è la 61a monoposto di F1 della Ferrari. Rispetto al fallimentare progetto dello scorso anno, la macchina è indiscutibilmente più bella e presenta delle interessanti novità. La parte anteriore è stata abbassata e, pur conservando lo schema pull rod, tutto il gruppo delle sospensioni è meno angolato e più sagomato. Infatti tutti i cinematismi delle sospensioni, sia anteriori che posteriori, sono stati rivisti per ottenere un bilanciamento che nel 2014 mancava ( effetto pendolo della vecchia F14T ) e quindi consentire un miglior utilizzo delle gomme. Rivisti i freni sia in funzione di un miglior raffreddamento, sia per ottenere dalle prese d’aria un beneficio aerodinamico. Inoltre si è intervenuto sul sistema BBW ( recupero elettronico di energia in frenata ) per dare ai piloti maggior controllo sulle frenate al limite. Il peso della monoposto è salito di 11 kg, come da regolamento, peso che è stato sfruttato per inserire delle caratteristiche aggiuntive per la performance del propulsore. Il retrotreno è molto più compatto e si è intervenuti sul cofano motore per far si che l’aria molto calda in uscita venga convogliata tra le due paratie dell’alettone posteriore: in tal modo si ottiene che questa aria uscendo all’altezza dell’asse posteriore acceleri l’aria fredda che fuoriesce dal sottoscocca ( effetto beam wing ) per avere più carico sull’asse delle ruote motrici. Rispetto al 2014 l’assetto della SF15-T è puntato in avanti, come da scuola Red Bull. La novità più interessante riguarda la scomparsa del logo FIAT dalle fiancate, non avendo più ragione d’essere ( la FIAT Italia è diventata FCA Italy Group ) sostituito da quello dell’Alfa Romeo in quanto la SA Scuderia Ferrari nacque come squadra corse della Casa del Biscione e il nome della monoposto – Scuderia Ferrari 2015 Turbo – proprio a questa nascita vuole rifarsi. Bentornata Alfa.


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Massimo Scalzo