Music Emporium: Music Emporium

 

dome seppia“Non vi è altra pace

di quella trovata

lungo il sentiero

dellla continuità…”

 

ranofornace

 

Music Emporium-Nam Myo Renge Kyo

 

Fare della musica un terreno su cui seminare banalità e rientrare nei parametri dell’uniformità del “gusto popolare”, è stata da sempre l’idea e il limite della sua divulgazione commerciale. Oggi, a discapito della guida storica, tantissima musica di grandi gruppi a dir il vero un pò noiosa, staziona polverosa sugli scaffali di appassionati musicofili, mentre sui piatti ronza il fluido magico dell’arte “dimenticata”.  

music emporium coverAleggiava un “sentimento cristiano” sui cieli californiani verso la fine degli anni ’60. Il fluido lisergico permeato di piogge acide scorreva ovunque ci fossero alternative culturali estranianti, abbracciando spesso oriente e occidente, si serviva della forma religiosa con riferimenti ecclesiastici profusa dai suoni  dell’organo Farfisa (combo compact). Adatto a produrre atmosfere canoniche da messa cantata, è stato anche lo strumento principe nell’evoluzione della popsych americana. Gli “Electric Prunes” di David Axelrod in  “Mass in F Minor” del 1967, i “Crome Syrcus” in “Love Cycle” del 1969, sono stati nei loro momenti più “liturgici” gli antesignani del rock cristiano che portò  alla “suprema” conseguenza di “Jesus Christ Superstar” nel 1970. Quasi tutti i gruppi dal ’67 in poi hanno marchiato l’era psichedelica con lo strumento di Recanati; l’organo Farfisa era molto duttile, in grado di emanare suonui ingenui da pianola oppure acidi quanto l’organo Hammond o il Vox Continental. The Doors, Strawberry Alarm Clock, Sly and Family Stone e molti altri lo hanno usato parzialmente e scritto pagine emozionanti.

Music Emporium-Velvet Sunsets

music emporium 1La psichedelia si sa, è la manifestazione creativa di una condizione particolare della coscienza, ne esistono di diversi tipi: “acida, spaziale, inquietante, colorata”, ecc., ora qui trattiamo quella “ipnotica-sognate” dall’effetto oppiaceo di calma interiore. La storia ha decretato i suoi idoli e annientato le aspirazioni di molta musica degna, che purtroppo ha incontrato l’oblio per un destino avverso ancor prima di affrontare il corso del tempo. Ma la sfortuna che ha afflitto certa musica, non annienta la critica retrospettiva che rende giustizia oggi, a gruppi minori come Savage Resurrection, Mystic Siva, Sacred Mushroom, Golden Dawn, Gandalf, ecc., hanno ritrovato una loro giusta ricollocazione nel panorama storico della musica psychedelica americana degli anni ’60. Nella marea di gruppi incompresi merita il nostro interesse la “Music Emporium”, band californiana di culto rimasta ai margini delle scene e scioltasi nel brevissimo tempo di un’anno. Pubblicarono un solo lp, il loro eponimo “Music Emporium” nel 1969, per la privata Sentinel in sole 300 copie e riedito fortunatamente nel 2001 dalla Sundazed Records. Nella band figurano due donne, Dora Whal (batteria), Carolyn Lee (voce, basso), poi Bill “Casey” Cosby (voce, organo), Dave Padwin (chitarra).

Music Emporium-Gentle Thursday

music emporium batteria 2L’album “Music Emporium” non tanto per l’incomprensione, quanto per la sua irrisoria diffusione subì l’indifferenza del pubblico e comunque molto probabilmente avrebbe fatto la stessa fine di tanti altri complessini sunshine-pop e “derivativi”, che calcavano le scene all’ombra dei gruppi di traino nelle città californiane da Los Angeles a San Francisco. Lo stile di questo disco è quello di un popsych melodico particolarmente accattivante con tratti “ipnotici” molto acidi, improntato sopratutto sull’uso costante dell’organo, dal groove consistente della chitarra e dell’incantevole voce femminile. I temi delle canzoni sono quelli classici degli anni ’60, pace, amore, fratellanza e destino, avvolti però da un alone tenebroso ed ermetico ma molto suggestivo.

music emporium sala registrazioneNoi ora ci rifacciamo all’introvabile prima pubblicazione divenuta oggetto di  altissimo valore collezionistico, che presenta dieci tracce, contro le dodici della riedizione che aggiunge le versioni strumentali di “Nam Myo Renge Kyo e “Gentle Thursday”.

In “Nam MyoRenge Kyo” entrano uno alla volta come fosse una presentazione, gli strumenti musicali: organo, chitarra, basso e batteria;  è una galoppata bluesy scarna, dove  si rivela subito l’attitudine mistica-lisergica del gruppo nei due cori monadici pseudo gregoriani. “Velvet Sunsets” è uno dei brani più belli, la lentezza, la semplicità, la moderazione e il gusto soft altamente lisergico delle voci femminili ne fanno un piccolo capolavoro “dimensionale” di arte lisergica. “Prelude” è una specie di danza tribale su un riff d’organo canonico e un robusto groove di chitarra sul canto di Casey Cosby. “Catatonic Variations” è un trippy d’atmosfera inquietante a “battiti ad orologeria”, assopita nel canto intontito di Cosby. “Times Like This” è un beat-country depurato delle sonorità rurali. Si arriva così al capolavoro del disco, “Gentle Thursday”, una beguine lenta e delicata di suoni misurati e suggestivi, sulla melodia eterea e sognate cantata da Carolyn Lee, autentico viaggio nelle dolcezze stranianti delle “ondulate distese ipnotiche”; pochi brani del “genere” sono comparabili a questo essenziale trip armonico molto pertinente, nell’arrangiamento, nella timbrica e nei toni degli strumenti.

Music Emporium-Catatonic Variations

music emporium fumetto colori“Winds Have Changed” è una ballata country-rock malinconica alla “Strawberry Alarm Clock”. “Cage” è un acid-bluesy solenne e ieratico, che varia in evanescenze religiose coristiche ed organistiche. “Sun Never Shines” di vago sentore hendrixiano nonché brit, è il brano più colorato e ricco di arrangiamenti, dove primeggia ancora una volta l’organo di Cosby. “Day Of Wrath” altro bellissimo pezzo di arte lisergica, apre in pieno regime ecclesiastico per mutare in abbandoni misticheggianti devoti alla “dea ipnotica”.

“Music Emporium” è una perla rara di ultra-culto per quel tipo di psichedelia da intrattenimento che si offre molto bene agli “intrippati” da feste di gruppo. Valuto vicino al massimo dei voti per le “opere minori” non per consistenza strutturale o per la qualità tecnica ma per aver messo a fuoco senza contaminazioni fuorvianti certe caratteristiche peculiari del “genere”. Il carattere piacevole ed avvolgente, il senso melodico, la leggerezza quasi artigianale, tipica dei piccoli gruppi popsych americani e sopratutto la semplificazione del verbo psichedelico, ancora oggi non sminuiscono l’effetto d’incantare i nostri sensi, in quest’epoca così sofisticata e sovrabbondante di mezzi tecnici.

rano 2Music Emporium-Day Of Wrath

valutaz. ****(*) Pierdomenico Scardovi


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Pierdomenico Scardovi