F1 2014: cala il sipario.

E’ stata l’ultima gara di un mondiale non proprio esaltante che ha visto debuttare le nuove monoposto “termoelettriche”.

Ora si spera che gli animi di molti si placheranno per un paio di mesi in attesa delle giostre di presentazione delle nuove macchine  ( e dei nuovi piloti ). Hamilton ha vinto il mondiale, per la precisione lo ha vinto ad Austin se vogliamo proprio essere pignoli, ma già da mesi si sapeva che sarebbe stata una volata a due forse più condizionata dall’affidabilità che dalla bravura dei due contendenti. Laddove Nico ci ha messo un pò di malignità, l’inglese ha risposto a dovere, ‘lamentationes’ a parte stranamente finite dopo l’incontro susseguente ai fatti di Spa. Ma la F1 non è mai del tutto chiara per quanto riguarda ciò che succede all’interno delle squadre, non c’è nulla da fare nè da dire, così è e sarà. Lewis ha meritato il mondiale perchè oggi ha (ri)vinto senza ombre, alla luce – si fa per dire – del sole e che Nico abbia avuto un serio problema meccanico è del tutto marginale e il ragazzo deve rimproverarsi gli stupidi errori di Monza, Sochi ed Austin.

Dovremmo lamentarci e lo abbiamo già fatto, di questa formula a base di termoelettriche congelate ma Renault e Ferrari dovrebbero fare un bell’esame di coscienza per essere cadute nella trappola della Mercedes, che le ha portate su un terreno abilmente pianificato da anni. Questo è stato l’anno delle comparse, alla fine: lo spettacolo, relativo, è stato assicurato dalle squadre di rincalzo, dalla Williams alla Ferrari, passando per Red-Bull e McLaren, per la conquista del terzo gradino del podio. Difficilmente il prossimo anno, anche con la Honda, le cose cambieranno: le Mercedes porteranno un motore più potente, la Williams godrà del privilegio di scuderia partner per i motori, la Red-Bull avrà ancora il suo magnifico telaio, la McLaren ed Alonso sconteranno l’apprendistato del motore Honda che ancora deve essere installato sulla monoposto in quanto quello del filming-day era praticamente un “fake” per l’installazione dentro l’autotelaio sia della powertrain che delle masse radianti che ha percorso sotto regime una cinquantina di giri. Cerchiamo di lasciarci alle spalle diatribe e insulti, andiamo sereni verso il Natale e speriamo che la Befana ci porti un 2015 meno noioso e con qualche bella novità.

Infine un saluto al campione che se ne va… Ciao Fernando, sono stati anni belli comunque, sempre ai piedi del trono, sempre in lotta. Mi dispiace che tu non abbia vinto almeno un titolo con la Rossa e mi dispiace anche di non poterti augurare di vincerlo ora che te ne vai e finisce ” la favola bella che ieri m’illuse, che oggi t’illude”…

(  massimo scalzo )

 

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Massimo Scalzo