L’epoca del ruffianesimo, ovvero: lega l’asino dove vuole il padrone

 

Divertente-Asino---Cavallo---Animali-MaglietteUn qualsiasi giornale serio, anche in campo nazionale, è sempre critico nel confronti del potere, qui da noi invece, usa che un giornale che dice di essere “la voce della città”, si schieri sempre dalla parte del potere, incensando continuamente l’opera dell’Amministrazione: possibile che vada sempre tutto bene? Possibile che non ci sia mai da muovere una critica, anche piccolissima? Le tasse? Mai scritto una parola, i lavori pubblici? Sempre perfetti…………. e le interviste al Sindaco e alla Giunta, sempre con domande preordinate in modo da non mettere mai in difficoltà l’intervistato. In questo modo, qualcuno potrebbe pensare che al giornalista vengano passate delle veline già pronte, magari per agevolargli il lavoro.

Io, che non ho il becco di un quattrino, mi domando: dove trova quel giornalista tutti i soldi necessari per pubblicare e distribuire gratuitamente quel giornale? La mera raccolta pubblicitaria, riesce a reggere tanto dispiego di pagine e di patinatura ?

Ma c’è la banca, molto attiva e diligente nelle sue inserzioni esclusive che, immagino, pagherà un prezzo assai generoso per questa tipologia di pubblicità. Chissà cosa penseranno le associazioni che fanno cose utili per il territorio e la collettività, dei contributi che vengono loro concessi a fatica e con una grandissima parsimonia?

Poi è chiaro che, con le mire monopoliste che la banca ha, individui la ricerca del consenso per mezzo del giornale dei “chierichetti”.
L’altra cosa stupefacente sono gli inserzionisti “rossi” che contribuiscono alla pubblicazione del giornale, che proprio “rosso” non è, che creano imbarazzo se non addirittura il ridicolo ai compagni “rossi” amici o ex amici di tante battaglie passate. La cosa è cosi contraddittoria, che viene da domandarsi se non ci sia qualche maggiorente del Pd che glielo suggerisce.

Evidentemente la coerenza, ultimamente, non fa parte della cultura di molti in questa città, né per i “rossi” né per i “chierichetti”.
Deve essere di una noia mortale ed una fatica incredibile, trovare sempre elogi per chi è al potere, ma non è anche imbarazzante? Berlusconi, alla fine, ha dovuto liberarsi di Fede……questo non insegna nulla?

Capisco la posizione politica e la rispetto, ma un giornale che si autodefinisce: “la voce di tutta la città”, dovrebbe, o almeno provare, ad essere più obiettivo.

Il giornalista “chierichetto” vuol difendere la sua “parrocchietta”, ma l’informazione è ben altra cosa. Il giornalismo al bromuro per tranquillizzare i cittadini, non aiuta la crescita civile della città e se ne vedono i segni.

Infine vorrei capire lo slogan “un modo Nuovo di fare informazione” in cosa consiste il “modo nuovo?” Nel ruffianesimo?


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci

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