LA LUCE NEL BUCO NERO

Black hole sucking stars, light, matter and time

Per dieci anni la luce della nostra città è stata risucchiata da un buco nero che l’ha fatta precipitare nel buio: il buco nero ceccarelliano.

Per rendersene conto basta andare al porto, vittima di una ristrutturazione fatta di capanne inutili e totalmente fuori dal contesto portuale.

La domanda più frequente posta dai turisti, ma anche dai residenti è: “a cosa servono?”

Difficile rispondere a una simile domanda, anche perché una risposta non esiste.

Proseguendo verso il mare ci si imbatte nella banale scritta “Bellaria Igea Marina”; come se chi la legge non sapesse di esserci già a Bellaria I.M.. Forse una frase storica, tipo: «navigare necesse est, vivere non necesse» (navigare è necessario, vivere non è necessario) – parole pronunciate secondo la tradizione (Plutarco, Vita di Pompeo, 50) da Pompeo davanti ai soldati che durante una tempesta non volevano affrontare il mare per trasportare a Roma il grano delle province. Egli intendeva dire che di fronte alla necessità che Roma aveva di grano, passava in seconda linea la necessità di salvaguardare la propria vita -, sarebbe stata meglio di quella semplice banalità.

Veniamo a un altro punto cardine: il Poloest. Dopo aver rifiutato il rinnovo alla PR 42 è in uno stato di completo abbandono. Siamo al 22/05/2019, alle porte dell’estate, e nessuno dell’amministrazione Ceccarelli fornisce alcuna notizia sul futuro del Poloest. Altro buco nero dopo aver più e più volte dichiarato come il Poloest fosse il fiore all’occhiello di questa amministrazione.

Per quel che è dato sapere fino ad oggi, il Poloest potrebbe rimanere così com’è per questa stagione. Ringraziamo il sindaco uscente di questa assurda situazione.

Sul Poloest altre voci si accavallano: finita l’era di Verdeblu, quale sarà il futuro prossimo venturo della struttura? Le voci si rincorrono e dicono che potrebbe essere affidata a qualcuno che ha altre attività lì vicino, ma che in questo momento e per almeno altre tre settimane, non potrebbe assumere la gestione senza incorrere in un conflitto d’interessi, essendo costui un congiunto dell’attuale sindaco Enzo Ceccarelli.

Il destino però gioca strani scherzi, come nel caso delle indagini nate da un esposto di un consigliere comunale, riguardo al voto in Consiglio Comunale del Sindaco e di una esponente della maggioranza.

Voto viziato, secondo le accuse, da un conflitto di interessi che la Procura, dopo anni di indagini, non è ancora riuscita a chiarire.

Che la vicenda non sia chiara ne è prova il fatto che la stessa Procura ha ottenuto dal GIP una proroga delle indagini di sei mesi, notificata agli interessati un paio di mesi fa.

Cosa possiamo desumere da questa storia?

Senza girarci troppo intorno che qualcuno si è montato la testa! Quel qualcuno che non intende perdere il potere.

A costui è già riconosciuta per legge una “buonuscita” pari ad una mensilità per ogni anno di legislatura, e quindi circa 15 mila euro. Non vorremmo che se ne aggiungesse un’altra…

Di buchi neri ce ne sono altri:

i 900 mila euro concessi a Verdeblu da Enzo Ceccarelli a fine mandato, che così facendo non ha lasciato libero il futuro sindaco di decidere le sue politiche in piena autonomia.

Il mercato ittico, fallito dopo pochi anni, la rotonda personale davanti a casa sua…

Le ultime disposizioni sull’organizzazione del personale, che anche in questo caso mettono in difficoltà il futuro sindaco.

Se è questa la luce che un politico ha detto che bisogna seguire, intendeva far capire che quella luce, una volta finita nelle grinfie di un buco nero, non può uscirne mai più.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci