IL PROGRAMMA DI GABRIELE BUCCI

 

BELLARIA IGEA MARINA: CITTA’ “VERA” TUTTO L’ANNO

Un blocco di potere, chiuso in se stesso e diviso all’interno, blocca da anni lo sviluppo della città e la condanna alla marginalità.

Occorre cambiare classe dirigente per sbloccare la città e liberarne le enormi energie (altissimo numero di imprese e partite IVA) e il grande talento (ampiamente espresso in passato: 3,5 milioni di presenze turistiche, 12 locali da ballo, grandi isole pedonali, il primo palacongressi privato, ad esempio).

Per questo serve una nuova squadra di Amministratori Comunali, fatta di persone competenti, esperte, responsabili, che abbiano dimostrato di saperci fare nella vita e nel lavoro, che siano espressione di un sano civismo, cioè passione per la propria città e desiderio di ripagarla degnamente del tanto che hanno ricevuto.

Solo così si potrà rialimentare la partecipazione attiva dei cittadini al governo della propria città. Dando chiari esempi che si può e si deve fare, che la politica può essere una cosa bella se non è paludata o infeudata da interessi particolari, se non personali.

Formazione politica, partecipazione attiva, selezione della classe dirigente, assunzione di responsabilità nel governo della città sono i fari di una nuova e indispensabile fase del “fare politica”, che non è una espressione retorica, ma in ogni Comune è la base non solo della sovranità popolare, ma anche dello sviluppo, del benessere e della coesione della comunità e del suo territorio.

Non è dunque indifferente chi si sceglie con il voto come proprio rappresentante in Comune.

A) SETTE PROGETTI “SFIDANTI” PER RILANCIARE LA CITTA’

1.LA CITTA’ DI MARE E IL SUO PORTO che deve finalmente diventare il cuore dell’innovazione urbana, turistica, marinara. Un nuovo piano del porto che include la messa in sicurezza, il trasferimento del circolo nautico lato Igea, la realizzazione di una piccola darsena, una rotonda sul mare, il restyling del polo est, a valorizzazione dell’asta a monte, il pieno coinvolgimento della Colonia Roma.

2.LA SPIAGGIA, IL MARE E… LE SCOGLIERE COME ISOLE SUL MARE: stabilimenti moderni, aperti tutto l’anno (almeno qualcuno) con attività per lo sport e il tempo libero e per il “piacere” dell’orizzonte marino e l’idea giusta della Piattaforma che coinvolga anche il tema scogliere. Su tutto il ruolo primario degli operatori di spiaggia che, grazie ad una progettazione condivisa, potranno mettere in campo tutto il loro coraggio e la loro professionalità per un’innovazione forte del nostro arenile.

3. UNA CITTA’ GIARDINO: pedonalizzazione profonda, realizzata con tempi e modalità opportune e condivise, della città turistica dalla ferrovia al mare, sia a Bellaria che a Igea. In questa visione prospettica si innesta anche il tema della riqualificazione della ferrovia ad uso metropolitano nella tratta Rimini – Ravenna con ampi tratti di verde urbano.

4. LA ZONA COLONIE COME QUARTIERE TURISTICO E SPORTIVO DEL FUTURO: è una delle nostre grandi risorse territoriali per favorire la diversificazione e la destagionalizzazione della nostra offerta turistica: dalla “vacanza attiva” alla “cura e il benessere della persona”, dalla cultura allo spettacolo, fino all’ospitalità dedicata ai viaggiatori (vedi sosta per camper e caravan) e ai city users fino alle nuove tipologie di turismo giovanile e studentesco.

5. I CONTENITORI STRATEGICI: la cultura non è solo contemplazione, ascolto, visione o lettura. La cultura è anche creazione artistica, prova di genialità, esercizio del talento, opportunità di lavoro e imprenditoria.

Servono nuovi “contenitori” di elevato valore economico, culturale ed identitario per una moderna integrazione fra turismo e città per tutto l’anno: Vecchia Fornace, Cinema Apollo, Teatro Astra, Palazzo del Turismo, Palazzo dei Congressi, la stessa area Aquabell.

6. LA RIGENERAZIONE DELLE ISOLE PEDONALI: rilanciarne la funzione di aggregazione, shopping, ristorazione ed entertainment con nuove soluzioni di arredo, innovativi effetti scenografici, specializzazione merceologica, piccole arene per spettacoli, sfilate di moda e ballo sotto le stelle.

7. UNA CITTA’ “SMART” E AMBIENTALMENTE EVOLUTA: capace di assorbire agevolmente l’innovazione tecnologica, la sostenibilità ambientale, la rigenerazione del tessuto urbano per una maggiore qualità della vita ed un benessere diffuso. Una città “plastic free”, con ampie zone pedonalizzate, nuove aree verdi, piantumazione diffusa di nuovi alberi e piante (ivi incluse le Isole pedonali).

A questi fini non è indifferente la scelta di coloro cui affidare le funzioni di sindaco, assessore, dirigente, impiegato o collaboratore.

Per ricercare risorse, per rapportarsi con i soggetti pubblici e gli imprenditori e investitori privati servono progetti di alto livello, appunto, “sfidanti”, amministratori e apparati comunali che sappiano creare il giusto ambiente per lo sviluppo in modo che il nostro Comune diventi capace di catturare i finanziamenti pubblici in tutti gli ambiti di provenienza (europei, nazionali, regionali, provinciali, locali) e “attrattivo” per finanziamenti pubblici e privati.

Serve un Sindaco che sappia rappresentare all’esterno un nuovo spirito di progettualità, innovazione, qualità ed affidabilità.

Un Sindaco che non stia fermo in ufficio, ma sappia essere credibile, convincente, abile a “muoversi” in ambito istituzionale e imprenditoriale, per ricercare e coinvolgerne i soggetti pubblici e privati nei propri progetti “sfidanti”.

B) UNA CITTA’ PER TUTTI I CITTADINI, UN NUOVO SPIRITO DI COMUNITA’ PER UN DIFFUSO BENESSERE SOCIALE

LA FAMIGLIA, LA CASA E LA SALUTE: sostegno della maternità/paternità, solidarietà, long life learning, servizi rafforzati per gli anziani in collaborazione con l’ASL. Politiche per l’abitare che vanno rilanciate nelle loro varie declinazioni per promuovere l’accesso al bene casa e sostenere i nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica e disagio sociale. Progetto “Casa della Salute” come “upgrade” del servizio di pronto intervento e come indispensabile presidio di supporto a salutari costumi di vita, prevenzione e cura per una salute ed un benessere a lungo termine.

L’ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE: l’investimento nella formazione è la questione decisiva. Il “capitale sociale” di una comunità costituisce la base di ogni società moderna, ma soprattutto giusta in quanto la conoscenza è il primo motore per l’autorealizzazione e la diminuzione delle diseguaglianze sociali. Ci sono alcuni temi da affrontare in primis: la questione del tempo pieno, la necessità di porre ordine nell’organizzazione didattica (i due poli scolastici introdotti dall’attuale Giunta hanno creato più problemi che vantaggi, a partire da una inopportuna divisione fra Bellaria e Igea), la mancanza di un Istituto Superiore, la creazione di una Scuola Alberghiera.

IL LAVORO FRA PRESENTE E FUTURO: se la conoscenza è la base, la formazione continua e la propensione imprenditoriale sono fondamentali per persone, aziende e comunità. Se non vogliamo assistere ad una migrazione forzata dei nostri giovani, dei nostri talenti e aziende migliori, servono politiche locali rivolte alla costruzione di nuove aree e opportunità di lavoro non solo nel turismo e incentivi al “mettersi in proprio” (particolare sostegno delle start up delle nuove imprese, specialmente quelle giovanili).

L’AMBIENTE COME FONDAMENTO DI QUALITA’ DELLA VITA, DI UNA NUOVA OFFERTA TURISTICA, DI PARTECIPAZIONE AGLI EQUILIBRI COMPLESSIVI DEL NOSTRO PIANETA: partendo da un Piano del Verde e dei Parchi Urbani (con incluso piano di manutenzione), inteso come programma straordinario di piantumazioni, pubbliche e private, con l’obiettivo di far diventare la nostra città la più verde (e atmosfericamente sana) della riviera, impegnandosi nella piantumazione mirata di alcune centinaia di alberi nei prossimi 5 anni. Il Piano includerà anche la manutenzione nonché la sistemazione delle aree verdi, aiuole, marciapiedi, piste ciclabili, compresa la pista ciclabile sull’Uso. L’aumento delle quote di raccolta differenziata dei rifiuti, sostenuta da tariffe premianti, dovrà unirsi al progressivo divieto di materiali e sostanze particolarmente inquinanti (politiche “plastic free”, ad esempio). Infine, saranno promossi interventi di efficientamento e risparmio nei consumi idrici ed energetici, a cominciare dagli immobili pubblici.

C) IL SISTEMA TURISTICO E LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Il rilancio dell’attrattività turistica della nostra città dipenderà molto sia dall’intraprendenza degli operatori privati, sia da quanto i suddetti “progetti sfidanti” e le politiche turistiche, di qualità ambientale, urbana e territoriale promosse dal Comune sapranno spingere l’indispensabile processo di continua riqualificazione delle strutture alberghiere e turistiche.

L’obiettivo centrale deve essere quello di elevare la qualità dell’offerta turistica aggiungendo al target tradizionale “famiglie e bambini” altri segmenti turistici (sportivo, del benessere, nautico, congressuale, culturale, esperienziale, eno-gastronomico, etc.) dotati di maggiore capacità di spesa, maggior provenienza estera, capaci di soggiorni più lunghi, anche fuori stagione turistica.

La politica del prodotto (riqualificazione della città e delle strutture turistiche), dovrà coniugarsi a nuove forme organizzative dell’offerta (reti integrate fra i differenti fornitori di servizi turistici) e a moderne strutture ed azioni promo-commerciali innovative e sempre verificabili nei risultati.

In questo senso va sottoposto ad approfondita e trasparente valutazione il rapporto (ed i relativi risultati degli ultimi anni) fra Comune e Fondazione Verdeblu.

Una nuova attenzione dovrà essere riservata alle altre attività produttive (Agricoltura, Artigianato, Commercio, Pesca e Piccola Industria) nella prospettiva di una città che sappia essere produttiva e profittevole tutto l’anno. In tal senso, sia garantendo le migliori condizioni per l’esercizio delle attività, favorendo le collaborazioni produttive fra le medesime e fra queste e il turismo, sia favorendo, nelle misure più ampie possibili, l’ampliamento delle attività presenti e l’insediamento di nuove, rivolte a produzioni qualificate, innovative, sostenibili e capaci di creare nuove opportunità di lavoro e di impresa.

D) LA PARTECIPAZIONE POLITICA, IL VOLONTARIATO CIVICO, IL PRIVATO SOCIALE

Riattivare la partecipazione alla politica significa consentire ai cittadini di contare di più nelle scelte di governo ma anche di formarsi all’azione politica passando da spettatore a protagonista attivo.

La città è la sua gente, perché è la gente che rappresenta e costruisce la città.

Per questo occorre riattivare il percorso di accesso e formazione alla partecipazione civica e all’attività politica. La preparazione politica, la selezione della classe dirigente, la preparazione all’assunzione di responsabilità di governo locale sono temi non meno importanti delle politiche di sviluppo socio-economico del territorio comunale.

In questo senso va anche stimolato il potere di indirizzo e controllo dei cittadini sui “governanti” comunali.

Per questo occorre dare ai cittadini veri strumenti di proposta (sul modello dell’istanza d’Arengo del diritto sammarinese) e di controllo (interpellanze ed interrogazioni dei cittadini alla Giunta comunale in appositi “question time” durante le sedute del Consiglio Comunale) oltre a momenti di formazione civica sui grandi temi del governo comunale, dello sviluppo del territorio, dello spirito della comunità.

Tutto questo non basterà se, a fronte di bisogni sempre più ampi e differenziati espressi dalla cittadinanza, non si riuscisse, in alcuni ambiti tematici e parti di territorio, a stimolare e valorizzare il Volontariato Civico. La partecipazione dei cittadini alla vita della città potrà esprimersi anche con interventi concreti, fornendo servizi alla città stessa (parchi, piccola manutenzione, attività culturali, etc,). In questo caso, mentre i cittadini offriranno tempo ed energie al bene collettivo, il Comune dovrà offrire le necessarie coperture assicurative, gli impianti e le attrezzature, gli spazi e i servizi di supporto.

Il volontariato tradizionale, esercitato nelle varie forme, dovrà infine ricevere ulteriore impulso e supporto, valorizzando appieno le persone già impegnate con lo sforzo ulteriore di allargarne l’ambito di partecipazione e di intervento con ulteriori supporti economici e di servizi.

E) UN NUOVO MODO DI GOVERNARE LA CITTA’ E L’AZIENDA COMUNE”

Tutto questo richiede un nuovo modo di governare (non gestire) la “macchina comunale”.

A fronte di conclamate criticità create dall’attuale Amministrazione (questione dirigenti e trasferimento a Riccione del dirigente all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici, rapporto dirigenti-posizioni organizzative, dipendenti richiedenti mobilità, etc.) occorre subito por mano alla riorganizzazione della “macchina” comunale per tornare a garantire alti standard di servizio, clima collaborativo nel personale, parametri adeguati di efficacia, efficienza, economicità nell’erogazione dei servizi, soddisfazione di cittadini e utenti.

A fronte dell’ulteriore impoverimento delle casse comunali a seguito della vendita delle azioni Hera, servono politiche di programmazione, finanziarie e di bilancio serie, rigorose e capaci di far leva anche su una riduzione del carico fiscale gravante sui cittadini grazie ad una fiscalità di scopo ed all’attivazione di progetti in grado di attrarre risorse progettuali e finanziarie da fonti pubbliche e investitori privati.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci