IL SISTEMA

I potentati che governano ormai da decenni il sistema economico-finanziario di Bellaria Igea Marina, negli ultimi dieci anni sono riusciti a impadronirsi anche del potere politico, formando un cocktail piuttosto pericoloso.

Altrove questo particolare sistema viene definito: opaco, o di malaffare o addirittura malavitoso.

Certo non c’è un vero e proprio racket e non ci sono lupare, ma esistono altri modi di intimidire rimanendo nei limiti della legge, e in ogni caso non è lo specchio di una società civile.

Ad esempio non è ammissibile che si sia obbligati a rivolgersi solo ad alcuni professionisti perché una pratica abbia il via libera.

Chi in questo momento lotta per il potere, non può certo rinunciarci dopo ben dieci anni di dominio; ci sono in ballo troppi interessi.

Quando ancora avevano l’ombrello politico di un personaggio come Italo Lazzarini, questi potentati riuscivano a dissimulare meglio il loro vero obbiettivo, che peraltro è sempre rimasto lo stesso.

C’è un sistema che una volta raggiunta la stanza del potere amministrativo, non ne vuole assolutamente uscire.

Così è stato con Lazzarini sindaco che ha usato il vettore del centrosinistra, così è con Enzo Ceccarelli che ha usato il vettore del centrodestra.

Il centrosinistra, che forse non era adatto a inserirsi in questo genere di sistema, è stato spazzato via, e probabilmente ha compreso i suoi errori.

Il centrodestra sta invece ancora abbarbicato a quel grumo di potere, è quindi logico che abbia paura di perdere.

La questione non è solo politica, ma è soprattutto mantenere quel potere che permette al sistema di andare avanti senza tanti ostacoli.

A questo punto siamo sicuri che il centrodestra dominato da questo sistema di potere sia un bene per la città?

Qui non è un fatto di ideologia, partiti o schieramenti, ma c’è solo l’intenzione di far continuare questo sistema. E speriamo che i nuovi aspiranti al potere politico abbiano ben chiara la volontà di cambiarlo.

Che siano di sinistra, di destra o altro, non ha alcuna importanza, è sufficiente che vogliano cambiare e che siano brave persone.

Se il centrodestra volesse davvero riscattarsi, dovrebbe con un moto d’orgoglio affrancarsi da questo abbraccio mortale, che l’ha portato sì, al potere per dieci anni, ma al contempo gli ha impedito di mettere in piedi vere politiche di sviluppo del nostro territorio, che è diventato il fanalino di coda della nostra provincia.

Questo è quanto, ora sta agli elettori non farsi incantare dagli incantatori.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci