POLOEST: PICCOLA ANNOTAZIONE

Ieri mattina ero in visita al PoloEst e stavo parlando con la Signora responsabile della Publirecords per avere alcuni chiarimenti.

Mentre conversavamo si è presentato il Presidente di Verdeblu per chiedere gli venissero consegnate le chiavi del chiosco. La risposta è stata che le chiavi saranno consegnate quando Verdeblu avrà liberato dalla fidejussione di 30 mila euro che Publirecords aveva rilasciato proprio a favore di Verdeblu. Cosa, del resto, che già sapeva dalla lettera dell’avvocato della Publirecords.

Il Presidente era accompagnato da una Signora, non si sa perché fosse presente, ma fin qui nulla di strano.

Sta di fatto che dopo essersi allontanati, sono tornati indietro e la signora, cercando di nascondersi dietro a un furgone, ha scattato alcune foto alla Signora di Publirecords e al sottoscritto mentre stavamo chiacchierando.

Non c’è nulla di male nello scattare fotografie, ma è l’uso che se ne può fare che potrebbe diventare, diciamo “biricchino” – per non dir peggio – e incanalarsi verso un reato. Che ne so, magari la violazione della privacy.

Ma vogliamo pensare che il Presidente fosse venuto per i controlli, visto che sono stati nominati custodi. Sarebbe in ogni caso utile che questi controlli Verdeblu li facesse abitualmente, visto che nella zona, specialmente sotto la sabbia, ci sono bottiglie rotte e anche qualche siringa. Cose che prima non c’erano.

Vorremmo dire alla Signora che è liberissima di scattare foto, che avrebbe anche potuto evitare di scattarle cercando di non farsi notare.

Questo modo di agire “da furbetti” è un sintomo del malessere di questa città, dove nulla si fa, o si dice, alla luce del sole. Qua ormai sembra che ogni cosa debba avvenire sottobanco, di nascosto. Sono furbate infantili; puerili. Evidentemente è di sotterfugi che dobbiamo morire in questa città.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci