PROFESSIONE PARACULO

Riunioni carbonare, rassicurazioni, vere e proprie fregature, giorni di estenuanti trattative. Tutto per essere nella lista che potrebbe assicurare un posto al parlamento europeo.

Urge esserci per contare quel minimo che assicura visibilità, ma, soprattutto, un eccellente stipendio.

Partiamo dal Pd. L’epoca dei turborenziani è giunta alla fine del sentiero; l’alternativa è entrare a far parte delle ormai 50 sfumature di grigio che compongono il partito, oppure fondare il “PdR” (Partito di Renzi).

Il giglio magico è solo un ricordo, anche la stessa Boschi, che in parlamento non parla mai, potrebbe tentare la scalata europea. Lì sarebbe una verginella, e con tutta probabilità ingannerebbe con la sua avvenenza l’intero parlamento europeo. In Italia non ha mai dimostrato le fantomatiche capacità che Renzi spergiurava possedesse.

Forza Italia continuerà nel cammino di Berlusconi. Infatti, com’è noto, lui è il partito; senza di lui il partito non esiste, e chissà se zio Silvio continuerà con le candidature aziendali. Anche in FI ci sono tante sfumature di grigio.

La Lega esiste solo di nome: è diventata una succursale del Salvini pensiero, il quale sa benissimo cosa dire al popolo. Al di là di ciò che veramente serve alla nazione Italia, per lui è sufficiente twittare una pataccata dietro l’altra. Non è uno stupido, ma sa che sembrandolo avrà un seguito. In ogni caso di vere intellighenzie non se ne vedono nemmeno lì: chi candiderà?

L’M5S è al bivio. Se non conserva almeno il 25% è praticamente finito come forza di governo. Troppe divergenze: tra puristi, integralisti, vaffanculisti e quant’altro, nessuno riesce più a inquadrare il pensiero del movimento. E non aiutano le molte espulsioni, né la presenza di parlamentari di cui non si è mai capita la ragione del perché siano stati scelti. Troppa improvvisazione, troppa impreparazione, troppe promesse che non potranno essere mantenute. Il famoso e ormai tragico “reddito di cittadinanza” sta sempre più assumendo le sembianze di una chimera, passato dall’“è per tutti”, a vincoli talmente stringenti che saranno ben pochi a beneficiarne. Non parliamo poi della legge Fornero: prima demonizzata e poi quasi esaltata.

Per l’ennesima volta ci troveremo a scegliere tra mediocri omuncoli, pronti a dichiarare qualunque cosa pur di piacere. Fancazzari d’ogni genere, ma soprattutto paraculisti. Sì, perché i partiti esercitano il paraculismo come fosse un’arte. Infatti cercano ogni genere di candidati: da attori a giornalisti, a personaggi di ogni genere disposti a qualunque cosa pur di avere il loro quarto d’ora di notorietà. Non importa se non hanno preparazione in nessun campo della pubblica amministrazione, l’importante è che abbiano la faccia tosta.

É proprio vero: paraculi si nasce.

Grandi menti non se ne vedono. Non che non ci siano, ma di certo non si prestano ai giochetti dei partiti. Così è ridotta la politica italiana: non stupiamoci poi se l’Italia è quello che è.


RIPRODUZIONE VIETATA © BELLIGEA.IT

Il Direttore Giuseppe Bartolucci