Arrivabene lascia la Ferrari.

In altre cose affaccendato e quindi poco attento alla F1, non mi aspettavo questo ribaltone all’alba del nuovo Campionato. Mi si dice che c’era qualcosa nell’aria da qualche tempo ma proprio da qualche tempo ad Arrivabene è venuta a mancare la “mente” di cui era l’ottimo braccio come è anche vero che – uscita di pista di Vettel in Germania a parte – dalla scomparsa del grande Sergio, le cose a Maranello si sono per così dire inceppate al punto che la miglior macchina in pista non è riuscita a imporsi come cabala e realtà avrebbero voluto. Tuttavia mi chiedo se non sia stato altro a portare la Exxor a questa decisione, ovvero le molte esternazioni critiche di Arrivabene alla FIA, alla Pirelli e allo stesso Vettel ( ma anche Vettel non ha risparmiato critiche alla Scuderia…).

Ora sorvolando sui suoi modi forse politicamente poco corretti, se Maurizio ha commesso un errore è stato quello di non mettere in discussione in primis se stesso. Chi mi conosce da anni sa che ritengo responsabile del comportamento di una squadra, in qualsiasi sport e in altri campi, colui che l’ha creata e/o la guida. Ma ciò è nell’ordine delle cose: non si deve dare la colpa a decine di persone se qualcuno tra loro non è capace, la colpa è di chi le dirige, sia esso un militare, un direttore MKT, un direttore di orchestra e via dicendo. Auguro a Binotto di riuscire nell’ardua impresa che ci riporta indietro nel passato, ai tempi di Forghieri ( e di Ron Dennis ) sperando fortemente che “Corto Maltese” braccio della Exxor sia anche mente e quindi all’altezza del compito.

Certo un altro Jean Todt tornerebbe utile e necessario ma al momento non mi viene in mente alcun nome, purtroppo… sebbene voci corridoio sussurrino il nome di Amedeo Felisa mentre allorizzone si profila l’ombra di Enzo Mattioli Ferrari, noto come Enzino Ferrari, pronipote del Drake.


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Massimo Scalzo