POLOEST: IL PUNTO DI VISTA DEL GESTORE

Comunicato stampa della società che ha gestito il PoloEst negli ultimi tre anni


Buongiorno a tutti,

Non abbiamo mai utilizzato la nostra pagina per rispondere a tutte quelle favole che sono state raccontate sulla vicenda Polo Est 3.0 che ha spesso visto la nostra società coinvolta.

Ci riferiscono che, a breve, verrà pubblicato il nuovo bando relativo alla concessione messa dell’area PoloEst-spazio eventi.

Precisiamo, per tutti quelli che non conoscono i fatti, che l’affido alla nostra struttura era fissato in anni 3. Pare che queste tempistiche fossero le uniche possibili.

I 3 anni sono trascorsi, per questo motivo l’area torna a bando, non per la mala gestione o per altre cose sentite dire, o viste, scritte qua e là.

Ora vi raccontiamo a puntate la genesi del PoloEst, in modo da poter mettere chiarezza, una volta per tutte, su come sono realmente andati i fatti, ma sopratutto ci preme sottolineare chi ha fatto e cosa ha fatto.

È doveroso per noi, ma anche rispettoso nei confronti di chi in questi anni ha solo sentito o voluto ascoltare una sola campana. Una campana che spesso non ha mai avuto il coraggio di suonare in trasparenza

A fine 2015, la nostra società viene a conoscenza di un possibile bando per l’area PoloEst.

Si trattava di partecipare presentando un progetto di comunicazione e di gestione che comprendesse una serie di investimenti e di vincoli progettuali, appunto.

In buona sostanza, un bando che non prevedeva sovvenzioni da parte del comune o di Verdeblu, anzi, l’esatto contrario.

Decidiamo quindi di partecipare ed inviare il nostro progetto insieme, immaginiamo, a tante altre aziende che, come noi, avevano deciso di perseguire il sogno.

Dopo vari passaggi, e dopo un bel po’ di tempo, ci viene riferito che il nostro progetto era stato scelto tra tutti quelli inviati e che avrebbe fatto tutti i passaggi necessari e doverosi per il definitivo ok volto ad ottenere la concessione.

Attendiamo questi passaggi e, dopo altro tempo, veniamo a sapere che il nostro referente sarebbe stata la Fondazione Verdeblu.

Fin qui, per noi che non conoscevamo il territorio, nulla di strano.

Peccato che questo affido abbia decretato per noi l’inizio dell’inferno: l’area PoloEst era, ed è tuttora, un campo di battaglia politico.

Come spesso diciamo tra di noi, quando ricordiamo quei momenti: pensavamo di andare a giocare una partita di calcio, siamo scese in campo, e ci siamo accorte che gli avversari giocavano a rugby…

Questo problema di politica locale ha generato i sigilli della guardia di finanza nel 2016 (primo anno); 2 esposti di comuni cittadini che lamentavano diritti su quella location e molte altre problematiche che avremo modo di raccontare in questa e in altre sedi.

Tutti i giochi politici e i vari litigi, hanno lasciato sul campo morti e feriti, ma solo nella nostra squadra. Tutto si e riversato sulla nostra Società che, ricordiamo, aveva semplicemente partecipato a un bando, vincendolo e investendo centinaia di migliaia di euro per realizzare tutto quello che avete visto nell’area: sia in termini di strutture, che di eventi realizzati tutti da noi e non da fantomatici direttori artistici, che abbiamo visto seduti in alcuni tavoli a raccontare le nostre attività.

Anche il secondo e il terzo anno abbiamo avuto l’affido e l’ok ad aprire sempre a giugno inoltrato, sempre in attesa di autorizzazioni che si bloccavano, non si capisce dove, e con tutta la stampa e forze politiche che attribuivano a noi i ritardi, ben sapendo della nostra estraneità.

Sono 3 anni che cerchiamo di risollevarci dal danno subito.

L’area nel 2016 è stata consegnata vuota (chiosco e bagni a parte. Al chiosco dedicheremo un’intera puntata), tutto il resto è figlio del nostro lavoro, dei nostri soldi e dei nostri sacrifici.

Per le vicende del 2016, dove sostanzialmente ci siamo trovate nelle condizioni d’aver investito, pagato e lavorato senza avere l’area (l’affido arrivò il 31 agosto a stagione finita), abbiamo chiesto a fine stagione 2018, a questa amministrazione, di dichiarare nullo il primo anno e di fare una proroga a fine 2019, in modo da poter recuperare l’anno perso, i soldi persi e, sopratutto, la nostra immagine.

In tutta risposta ci è stato detto che non era possibile ottenere una proroga.

Forse questi signori si sono dimenticati di tutti i problemi che abbiamo subito grazie alle loro scellerate decisioni.

Forse bastava uno sforzo e provare a convincere, con dati alla mano, quanto questa proroga fosse giusta e doverosa.

Ma, pensandoci bene, ancora una volta hanno scelto la strada più semplice, sarebbe stato difficile andare in consiglio comunale e annunciare che gli errori del 2016 potevano essere sanati con una proroga di un anno…

Capiamo quanto sia difficile per qualcuno dire: “ho sbagliato”.

Questa è la prima puntata della genesi PoloEst area eventi.

Useremo questa nostra pagina per raccontare mille altre sfaccettature e mille altre ingiustizie subite da chi ha il compito di tutelare e chi decide di investire sul territorio.

Questo al solo scopo di poter finalmente aprire gli occhi a chi li vorrà aprire, buona parte dell’opposizione inclusa.

Tutto quello che abbiamo scritto, e scriveremo, è supportato da prove tangibili e concrete.

Per ora ci piace augurare un sereno Natale a tutte le persone di Bellaria Igea Marina che ci hanno sostenuto e voluto bene, e sono tante, per buona pace di tutti.

Buon feste; alla prossima puntata.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci