MIRACOLO A BELLARIA

È proprio vero che la politica può fare miracoli

Con un voltafaccia che sa di una presa per i fondelli (per non dir peggio) colossale, il sindaco plenipotenziario, sua Maestà il Kaiser Enzo Ceccarelli, si autoproclama salvatore delle Sacre Spiagge Bellariesi.

Proprio chi fino a qualche mese fa era intenzionato a portare le concessioni delle spiagge a bando, senza tener conto in alcun modo di un orientamento nazionale non ancora definito, oggi dichiara pubblicamente di avere incessantemente lavorato per rimediare alla mancanza delle concessioni.

Dimentica, però, che tutto il problema del litorale bellariese è nato perché lui stesso aveva previsto di prolungare il lungomare da piazzale Kennedy a tutta la Cagnona. Ora, invece, afferma che il problema delle concessioni viene risolto agganciandosi alle scadenze nazionali; proprio quello che inizialmente voleva evitare.

Nel far questo ha procurato diversi problemi di natura tecnico amministrativa ed economica agli operatori di spiaggia. A causa di ciò costoro si sono dovuti rivolgere ad avvocati e tecnici nel tentativo di mantenere il proprio lavoro e, anche, di provare a capirci qualcosa.

Con tutto il bailamme di delibere e controdelibere che hanno creato questo casino sulle spiagge, a pagarne le spese è stato il solo chiosco che è stato abbattuto, facendo perdere l’attività al gestore. Guarda caso si trovava proprio vicino a quello della famiglia regnante, che senza quel concorrente se ne è ovviamente avvantaggiata. Altrettanto ovviamente, se la linea che si è presa oggi fosse stata presa prima, quel chiosco ci sarebbe ancora.

Ottusamente il nostro Kaiser ha insistito per diverso tempo con posizioni paradossali che hanno solamente provocato una gran confusione. Parallelamente, a volte, si è rivolto agli operatori in modo quantomeno arrogante, dicendo pubblicamente che sarebbe passato a ritirare le chiavi delle attività sull’arenile.

Se lo ricordino questo gli operatori!

Oggi il Kaiser vuol farsi passare come il salvatore, ma la realtà è molto diversa.

Non sapendo più come uscire dal ginepraio in cui si era cacciato, si è, per forza di cose, dovuto allineare all’ultima direttiva nazionale che prolunga le concessioni per altri quindici anni.

Lui, in tutto questo, non ha alcun merito.

Perché il Kaiser agisce in tal modo? Un motivo sta nel cercare di evitare la sputtanata cui va incontro, ma, cosa ben più importante, non avrebbe potuto presentarsi come fustigatore di bagnini e chioschisti in previsione di una possibile candidatura in Regione assieme alla Lega, che ben si sa, è sempre stata sostenitrice della succitata proroga. Posizione, del resto, condivisa da Forza Italia.

Questa nuova linea del sindaco era stata proposta tale quale è ora dalla minoranza diverso tempo fa, ma fu rifiutata sdegnosamente proprio dal Kaiser stesso.

Una faccia tosta veramente incredibile!

Ora, caro sindaco, non tutti i bellariesi hanno l’anello al naso, quindi ci auguriamo che in futuro aprano per bene gli occhi.

Il Kaiser non solo è riuscito a rinnegare tutto il (pessimo) lavoro fatto durante il suo mandato, ma sta cercando di gettare le basi per un “suo” radioso futuro in Regione. Una capriola degna dei migliori saltimbanchi.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci