IL TROMBATO SALTELLANTE

In questa città ne succedono di cose strane. Bellaria I.M. non è una città come le altre: ha i suoi alberghi costruiti alla come capita; le sue strade strette; un numero di passaggi a livello da Guinness dei primati – ben 5 in due km – 4 ponti in 800 metri, ma senza un locale notturno; ha un porto che non è un porto, rotatorie ad personam, feste caserecce ma non autentiche. Tutto ha un sapore diverso e sembra non ci sia una coscienza politica bellariese. Siamo sempre andati al rimorchio di Rimini, e i risultati si vedono!

Parliamo di politica, o meglio, di pseudo politica, e quindi parliamo di potere amministrativo, ma anche di quello economico-finanziario. A detta di molti, qui la politica è in mano a una banca, che con la crisi economica ha allungato i suoi tentacoli sui cosiddetti imprenditori alberghieri, ma anche su tutti gli altri. Sconfinamenti, scoperti, ritardi, sono tollerati a patto che…

Questo è uno degli aspetti della partita politica che si giocherà alle prossime elezioni di Maggio. Ma anche altre situazioni sono in gioco, precisamente dal PD e dall’ex NCD – ora Civica Popolare o come diavolo si chiama -, che fa capo a Sergio Pizzolante. Trombato alle scorse politiche non si è messo il cuore in pace e vuol ritentare una scalata alla politica regionale, cosa già fatta a Rimini con Gnassi e in altre città. Il bello è che il PD acconsente, quasi intimorito dalle proprie lotte interne.

Il nostro Pizzolante, convinto di essere uno statista, ha convinto quasi tutto il PD regionale a fare un giochetto: i due si alleano in un’unica lista per appoggiare un candidato scelto da Pizzolante. Nel caso che riguarda Bellaria, quasi certamente si tratta dell’ex assessore ed ex alleato – per 9 anni – di Ceccarelli, ovvero Marzia Domeniconi, le cui ambizioni politiche sono note a tutti.

Strano però, perché fino a pochi giorni fa in città tutti erano convinti di un suo accordo con il candidato sindaco Gabriele Bucci. Evidentemente il saltarello politico è più forte di lei. Da Forza Italia a NCD, poi simpatie con Bucci, adesso Civica Popolare con Pizzolante (il quale a sua volta ha cambiato molte bandiere), che statista non è, ma politicante sì, e che a nostro modesto parere farebbe meglio a starsene a casina sua. Abbiamo bisogno di uomini veri, non di marionette saltellanti. Come diceva il famoso assessore Cangini: «fatti non p….e

Certo che i tentativi di suicidio del PD cominciano a essere un po’ troppi, forse è il caso che comincino a pensare all’eutanasia politica; sarebbe meno dolorosa.

È chiaro che Il PD non ha mai avuto una sua identità politica, ha sempre tirato avanti – non si sa come – mescolando tanti partiti, poi è arrivato Renzi…, e il rottamatore ha finito per rottamare il partito.

Certo che se si fanno dettare il candidato sindaco da un trombato sono messi male; ma contenti loro… È la strada giusta per non contare più nulla e diventa solo una rincorsa al potere. Esattamente come Enzo Ceccarelli, tanto criticato dal PD bellariese.

Sentite che cosa diceva Pizzolante del PD qualche tempo fa:

«per lo stato di confusione del Pd. Ho nostalgia del vecchio Pci, della sua classe dirigente, alto profilo culturale, capacita’ di analisi politica e di lettura dei fenomeni e degli umori sociali…». Interamente tratto da Riminitoday.

Adesso sembra che il PD sia ai suoi piedi…


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci