GP del Brasile: Mercedes, la vittoria è servita.

Un bell’assalto alla baionetta alla S di Senna ed Esteban Ocon serve a Lewis l’ennesima vittoria di questo campionato di GF/F1. Verstappen continua a dimostrare tanto talento quanto poco cervello: conosce bene Ocon, si buttavano fuori l’un con l’altro dai tempi dei kart, e non prende la minima e basilare precauzione di tenersi largo… ma lui è così, una volta che ha superato tira dritto. Uno scherzo del genere con Hamilton non sarebbe riuscito ( con Vettel mi sa di si ) comunque Verstappen, non contento delle ingiurie, poi gli mette addosso le mani di fronte ai commissari della FIA e vedremo come finirà.

Qualcuno potrebbe chiedersi se la manovra di Ocon sia stata un modo per ingraziarsi la Mercedes o peggio: inutile entrare nel merito della questione che è soltanto un incidente di gara per il quale Ocon è stato giustamente penalizzato. Si cerca di giustificarlo dicendo che voleva sdoppiarsi… dal leader della gara? Andiamo, anche se Verstappen stava ricaricando ed era in quel momento meno veloce, Esteban non avrebbe resistito neanche due curve alla Red Bull.

Kimi Raikkonen salva l’onore della Ferrari, finendo terzo in una gara incolore per le rosse, con uno spento Sebastian soltanto sesto all’arrivo e il problema a un sensore sa più di scusa che altro. Grande la rimonta di un “indenne” Daniel Ricciardo che ha conquistato il quarto posto, senza riuscire però a strappare il podio a Bottas “gran mastro di tappo”.

Se Vettel non è pervenuto lo stesso vale per la Scuderia. Hanno scelto di partire con le soft e come al solito qualcuno, con le supersoft ci ha fatto ben trentasei giri e non è certo un complotto Pirelli: ripetiamo dai tempi di Alonso che sono importantissimi i primi giri per stare davanti e correre in aria pulita, quindi la Scuderia ha l’obbligo di partire con le stesse gomme della Mercedes e ( possibilmente ) della Red Bull. Dalla morte di Marchionne Maranello è ripiombata nell’era montezemoliana, c’è poco da dire. Grande gara di Leclerc ( pessima di Alonso ) ma sperare che il giovane monegasco risolva i problemi della Ferrari è una chimera. Corto Maltese e Arrivabene ( e il CdA della Exxor ) devono trovare un personaggio che abbia peso e attributi: un Jean Todt vecchio stile, un Horner, un Briatore dei vecchi tempi… insomma ci siamo capiti.


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Massimo Scalzo