L’ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA

Nel mondo moderno, continuamente interconnesso, l’arte della comunicazione sta sempre più diventando una vera e propria arma di distrazione globale.

L’amministrazione, timorosa che l’incontro sulla questione ferrovia e lavori in via Elios Mauro non abbiano fatto presa sui sudditi, ha fatto partire la campagna per il premio Panzini ben quattro mesi prima dell’evento. Ottimo sistema per tenere occupata la gente con una cosa di nessuna importanza. Appunto: distrazione di massa.

Non ci sarebbe niente di male in questo, a patto che il premio fosse d’importanza almeno provinciale e che si conoscesse il metodo adottato dalla Giunta per assegnarlo. E sì, perché essendo la giunta a decidere, si potrebbe avere il vago sospetto che vi siano risvolti di natura politico-propagandistica.

Insomma, nonostante i tentativi di promuoverne la conoscenza a mezzo stampa, la manifestazione non solo non ha minimamente sfondato a livello extracittadino, ma anche a livello locale non è che susciti tanto entusiasmo. Diretti interessati esclusi ovviamente.

Non sappiamo chi siano i candidati al premio, anche perché la rosa dei papabili non viene resa nota. L’organizzazione (Comune) cercando di suscitare interesse nei cittadini, si dichiara aperta a valutare suggerimenti, ciononostante non si è mai preoccupata di comunicare i nomi presi in considerazione.

Tutto resta avvolto nel mistero: sembra quasi il viaggio di Mosè sul monte Sinai, in cui nemmeno lui sapeva quali sarebbero stati i Comandamenti. Anzi, nemmeno sapeva cosa stesse andando a fare.

Comportandoci come quelli là in basso, che stavano preparando il vitello d’oro, potremmo provare empiamente anche noi a proporre un valido concorrente, il tutto senza alcuna presunzione. Trattasi di persona molto nota alla città, che si dedica con dedizione e come volontario, a funzioni di pubblico interesse.

Detta persona è di indubbia moralità, dotata di vasta cultura, sia umanistica che scientifica, costantemente ricercato per consigli, pareri e interventi in innumerevoli situazioni: Amministrazione e enti annessi inclusi.

Evitiamo però di farne il nome, e al tempo stesso ci auguriamo non venga individuato. Se questo personaggio venisse per una qualche remota ragione premiato, provvederemmo noi stessi alla sua immediata soppressione; cancellando così questo disonore.

Conoscendolo, però, sappiamo che rifiuterebbe a priori.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci