GP del Messico: Ombre sul Mondiale.

Al via il poleman Ricciardo è scattato male, venendo infilato subito dal compagno di squadra. Perfetto Hamilton, che ha sopravanzato entrambe le Red Bull prima della staccata di curva 1. Poi lì il britannico si è dimostrato guardingo, cedendo a Verstappen che ha così preso il comando mantenendolo sino al termine. Il ritmo Mercedes sembrava buono nel primo stint, ma quando si è passati alle SuperSoft sono iniziati i problemi mentre Vettel passava all’attacco. Il tedesco ha infilato alla grande Ricciardo sfruttando i doppiati, per poi divorarsi la Mercedes del rivale e prendersi il secondo posto. Finalmente si è visto un Sebastian in forma, capace di esprimere al meglio il proprio talento. Nel frattempo le MBW09 sono definitivamente crollate, costrette a effettuare anche tre soste nel caso di Bottas.

Mentre Ricciardo e Raikkonen volevano chiudere con un singolo pit stop, Vettel e Verstappen sono rientrati nuovamente. L’australiano si è così ripreso il secondo posto, che ha difeso fino al solito ritiro: un problema alla power unit lo ha costretto a fermarsi a favore delle Rosse che hanno completato il podio tenendo ancora aperto il mondiale costruttori. La Mercedes è largamente in testa, ma il gap si è ridotto a 55 punti. Hamilton ha chiuso i conti tra i piloti andando a quota 358 mentre Vettel sale a 294. La zona punti di oggi è stata completata da Hulkenberg, Leclerc, Vandoorne ed Ericsson.

Lewis Hamilton ha meritato di vincere il Mondiale 2018 perchè è stato il pilota più veloce e completo e gli errori di Vettel, portato al limite, lo confermano. La gara odierna getta però delle ombre pesanti sull’andamento della parte finale della stagione: la querelle sui fori dei cerchioni da 30 milioni della OZ ( italiana ) ha portato alla chiusura degli stessi ad Austin, dove guarda caso il vantaggio della W09 è sparito. In Messico la situazione è definitivamente precipitata, con Hamilton quarto e Bottas quinto. e costretto a effettuare addirittura tre soste, finendo doppiato da Verstappen. Non si parla di un mondiale falsato, ma a qualcosa che gli si avvicina decisamente nonostante il fatto che Hamilton abbia svolto una stagione perfetta meritandosi la vittoria per quello che ha mostrato.


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Massimo Scalzo