ILLUSIONE, DOLCE CHIMERA SEI TU…

Come era facile prevedere – e noi l’avevamo scritto – l’incontro organizzato dall’amministrazione sul tema della ferrovia, in cui era presente l’assessore regionale Donini, altro non è stato che mera campagna elettorale.

Campagna elettorale condotta con il solito ritrito metodo di dire sì a tutti, senza nemmeno darsi pena di ascoltare. Si evidenzia il solito concetto politico che vede gli elettori come semplici marionette, cui vien fatto credere chissà che, ma poi, nei fatti, si creano solo illusioni.

Tutto questo è dovuto, sia a incapacità, che a una assoluta mancanza di pragmatismo, cosicché ognuno si arrocca sulle proprie posizioni; incapace di ascoltare e incapace, quindi, di risolvere e governare.

Chiunque fonderà la propria campagna elettorale con questo sistema medievale, di certo si aprirà la strada a una più che possibile sconfitta; ma anche chi cercherà di essere eccessivamente innovativo, farà la stessa fine.

Chi saprà ascoltare e farne tesoro, potrà ambire alla vittoria.

Ufficialmente i politici in pubblico dicono cose che puntualmente, in dialoghi privati, vengono molto spesso sconfessate. Chiaramente la stragrande maggioranza degli elettori non è a conoscenza dei discorsi riservati che i politici fanno tra loro, ma proprio questi sono gli unici che nei fatti contano, il che è tutto dire.

Ad esempio, il nostro sindaco Enzo Ceccarelli, nei discorsi riservati lascia intendere che, se andrà in Regione, cambierà completamente il discorso ferrovia per Bellaria. Come potrà riuscirci lui, da solo, è un mistero: si vedrà. Di sicuro è un argomento che inserirà in campagna elettorale; auguri.

Ma ci domandiamo: ne parla dopo dieci anni di silenzio?! Eppure nel 2009 lo spostamento della ferrovia a monte, fu uno dei temi centrali della sua campagna elettorale. Cos’è, ci riprova nuovamente?

Non fatevi illusioni, cari elettori, in campagna elettorale si parla di tutto, poi si lasciano le cose come stanno: meno si fa, meno si sbaglia (così come ci ha insegnato in 10 anni il nostro amato kaiser), tanto, alla bisogna, si trovano sempre scuse o colpe da addossare a qualcun altro. Dulcis in fundo, le promesse elettorali si possono sempre ripetere.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci