GP di Russia: ancora dominio Mercedes

Una supremazia annunciata quella delle frecce d’argento che da Singapore sembrano aver trovato la quadratura del cerchio o meglio delle gomme riprendendosi i soliti 4/5 decimi di vantaggio sulle Ferrari. Bottas cede il primo posto ad Hamilton nel finale in perfetto stile Schumi-Barrichello ( Austria 2002 ) e Vettel deve accontentarsi del terzo gradino del podio, primo dei perdenti e anche superato da Hamilton in pista dopo un riuscito undercut nel cambio gomme.

Fino a Monza la Ferrari sembrava la macchina più potente ed equilibrata nonostante gli errori collezionati dal GP di Germania fino a Spa dove si era vista una netta supremazia della SF71, ma oggi le AMG filavano come treni, il loro motore era nettamente superiore allo 062 EVO/3 o quantomeno la sua erogazione in quanto ponendo le due unità sullo stesso piano di potenza quello che conta è come la potenza viene scaricata a terra senza compromettere il battistrada. Fino ad ora la Ferrari sembrava quella che meglio riusciva a controllare con un perfetto equilibrio tra erogazione e sospensioni, il pattinamento e quindi surriscaldamento e consumo, ma adesso non sembra più così.

Hamilton ha così vinto e la doppietta Mercedes non è certo macchiata dal team orde che gli permette di salire a +50 su Vettel in classifica: 306 punti contro i 256 del tedesco e con otto vittorie contro cinque, mentre Bottas passa Raikkonen al terzo posto. Mercedes che ipoteca il costruttori salendo a 495 contro i 442 del Cavallino. Da rimarcare l’ottima gara di Leclerc, settimo e quella di Verstappen che da 19° sale fino alle spalle di Raikkonen ( quarto ). Ricciardo subisce nuovamente il compagno di squadra cui vanno tutte le attenzioni della squadra, come già era successo a Vettel, ma questa è la politica della Red Bull…


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Massimo Scalzo