GP del Belgio: Ardenne Rosse

A Spa Ferrari e Mercedes hanno fatto debuttare l’ultima evoluzione dei propulsori e le nuove specifiche di carburante e lubrificanti ( Shell e Petronas ) E al primo giro Vettel, partito secondo, ha dimostrato quale sia la potenza dell’unità propulsiva di Maranello superando di forza il leader e prendendo la testa della corsa senza più lasciarla, resistendo anche alla ripartenza dopo la SC causata dal tamponamento di Hulkenberg su Alonso che è volato letteralmente sulla Alfa Sauber di Leclerc. Purtroppo nel volo Alonso ha divelto anche l’ala posteriore di Ricciardo spingendolo a tamponare Raikkonen e causando poi il ritiro di entrambi.

Dopo il sorpasso e l’allungo iniziale, che lo hanno portato ad accumulare un vantaggio nell’ordine dei 4 secondi, a 5 giri prima del pit-stop Hamilton, ha cercato il tutto per tutto, spingendo al massimo “di mappatura” motore per riavvicinarsi alla Rossa (a meno di 3 secondi) riuscendo però a guadagnare solo pochi decimi al giro. Nei 5 giri successivi al pit-stop abbiamo assistito allo stesso copione precedente, dove il campione inglese della Mercedes ha dovuto alzare bandiera bianca, alzando il ritmo e concludendo a 10 secondi dalla Rossa.

A fine gara Hamilton, riconoscendo la superiorità della SF71 e di Vettel, si è chiesto quale trucco abbia usato la Ferrari, ma è stata una battuta scherzosa e priva di acrimonia, mentre ben più serio è stato un commento di Maurizio Arrivabene che ha chiesto quando la FIA si “muoverà” per controllare se il “movimento” dell’ala posteriore della Mercedes rientra nei parametri del regolamento. Hamilton ha detto che la Ferrari era imprendibile: probabile che, quando si va a utilizzare la modalità prestazione più estrema in gara, il motore Mercedes consumi di più (nonostante 5 giri di Safety Car), costringendo i piloti a correre in modalità “fuel saving” per risparmiare combustibile. I continui cambiamenti di mappature sul volante operati dal pilota inglese nell’ultima parte di gara sembrerebbero dimostralo.

A Monza avremo, se non pioverà, elementi più veritieri per valutare le prestazioni anche in qualifica, dove fino ad ora c’era stato grande equilibrio ( forse con un leggerissimo vantaggio Ferrari ). Monza dove, imprevisti permettendo, torneranno a “pesare” anche le prestazioni delle seconde guide dei due team di vertice. In particolare si attende da Raikkonen una pronta risposta alle sventure delle ultime gare e il suo ruolo sarà fondamentale per le ambizioni iridate di Ferrari e Vettel.


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Massimo Scalzo