Nuovo incidente a pulmino di braccianti, 12 morti.

FOTO PIXELATA Incidente stradale avvenuto sulla statale 16, nei pressi di Lesina, al bivio di Ripalta

Violento impatto tra un furgone con targa bulgara carico di africani che tornavano dal lavoro nei campi e un tir. Di Maio: subito più ispettori contro caporalato. Domani arriva Conte: vicinanza Governo.

 

Sono 12 le vittime dell’incidente stradale avvenuto nei pressi di Lesina: lo precisano ancora una volta i Carabinieri, mano mano che vengono estratti i corpi dalle lamiere accartocciate. I feriti sono tre. I carabinieri hanno confermato all’ANSA che le vittime sono tutti extracomunitari di ritorno dal lavoro nelle campagne. Le vittime viaggiavano, insieme ad altre tre persone, rimaste ferite, a bordo di un furgone che si è scontrato frontalmente con un tir carico di pomodori. Il violento impatto sarebbe avvenuto tra un furgone con targa bulgara carico di uomini di nazionalità africana, braccianti agricoli che tornavano dal lavoro nei campi, e un tir. I feriti sono tre, tra i quali anche l’autista del camion che – contrariamente a quanto si era saputo in un primo momento – non trasportava pomodori ma prodotti farinacei. Nessuno dei feriti – a quanto si è appreso al momento – versa in pericolo di vita.

 

L’incidente fa registrare le stesse modalità e le stesse circostanze dello scontro avvenuto sabato scorso sulla strada provinciale 105 tra Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri in cui hanno perso la vita quattro braccianti agricoli extracomunitari ed altri quattro sono rimasti feriti. Il violento impatto è avvenuto sulla statale 16, al bivio per Ripalta, vicino Lesina e ai confini con Termoli. I tre feriti sono stati ricoverati nell’ospedale di San Severo. Al momento non si conoscono le loro condizioni.

 

E si indaga intanto per caporalato per capire se il terribile incidente stradale avvenuto sabato, sia avvenuto in un contesto di degrado delle condizioni di lavoro. In un contesto di sfruttamento, di marginalità sociale, di un sistema di trasporto dei lavoratori consegnato forse nelle mani dei caporali. O di chi si arrangia con mezzi di fortuna, mettendo ogni giorno a repentaglio la vita e la sicurezza delle migliaia di lavoratori, per lo più stranieri, che in questo periodo arrivano nelle campagne del Foggiano per la raccolta dei pomodori.

 

Mercoledì prossimo, 8 agosto, si terrà – con partenza da San Severo e arrivo a Foggia – una “marcia dei berretti rossi”, come i cappellini che i quattro braccianti agricoli morti nell’incidente stradale avvenuto sabato scorso e i quattro feriti indossavano nei campi per proteggersi dal solleone “mentre raccoglievano i pomodori per avere la vergognosa paga di un euro al quintale”. Lo rende noto un comunicato dell’Unione sindacale di Base che ieri sera, domenica, ha tenuto una assemblea, alla quale hanno partecipato centinaia di braccianti delle campagne del Foggiano, nell’ex ghetto di Rignano. E’ stato deciso di proclamare uno sciopero per l’intera giornata di mercoledì 8 agosto, in memoria dei quattro compagni di lavoro morti sabato sulla provinciale 105 mentre tornavano dai campi e per rivendicare “diritti e dignità”.

 

“Chiederò controlli a tappeto per combattere, in tutta Italia, sfruttamento e caporalato”, afferma il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini dopo l’incidente a Foggia. “Altri 12 braccianti stranieri morti in un incidente stradale – aggiunge il ministro – non si può andare avanti così. Una preghiera per le vittime e le loro famiglie”. “Domani sarò a Foggia perché il caporalato nonostante le chiacchiere degli ultimi anni non è stato sconfitto è più vivo che mai. La mafia ci fa gran soldi”. Il vice premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini a margine della festa della Lega ad Arcore ha annunciato così la sua presenza domani in Puglia, dove nello scontro tra un tir e un furgone sono morti 12 braccianti. “Porterò da ministro dell’Interno alcune proposte per aggredire questo fenomeno intollerabile in un paese come l’Italia”.

 

“È necessario arginare una volta per tutte la piaga del caporalato. Un sistema vergognoso che sfrutta la disperazione di persone disposte a tutto pur di lavorare”. Lo afferma il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio dopo l’incidente di Foggia. “Serve un maggiore controllo – aggiunge Di Maio – ed è per questo che mi attiverò, sin da subito, per avviare tutte le procedure necessarie per un aumento del numero degli ispettori cui spetta il delicato compito di vigilare”.

 

“Domani sarò a Bologna e a Foggia, dove oggi si sono verificati due gravissimi e mortali incidenti, per portare la vicinanza di tutto il Governo ai feriti e ai familiari delle vittime. Un grazie alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, ai soccorritori e ai responsabili degli enti locali e regionali e della Protezione civile con i quali sono stato costantemente in contatto per tutta la giornata”. Lo scrive su facebook il premier Giuseppe Conte. ( Fonte: ANSA )


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Massimo Scalzo