“Air Force Renzi” rottamato.

Conte rottama l’Air Force Renzi: “Uno spreco e un capriccio”. Di Maio esulta per il taglio, mentre l’ex premier si difende su Twitter e attacca il capo politico del M5s: “Bufale”.
Ha fatto in breve tempo il giro del web la notizia della “rottamazione” dell’Air Force Renzi, l’aereo fortemente voluto dall’ex Premier per le missioni all’estero dell’Italia. L’Airbus in questione non era stato acquistato dal Bel Paese, bensì, affittato con un contratto dal costo di 70 milioni di euro circa ogni anno. Il governo ha voluto porre fine a questo spreco di denaro pubblico, anche perché lo stesso Renzi ha ammesso di non essere mai salito sull’aereo in questione. Sulla vicenda era intervenuto anche il giornalista de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, circa una settimana fa, dicendo: «Renzi continua a parlare, ha fatto una diretta Facebook dicendo che il contratto ufficiale da 70 milioni di euro è falso – dice Travaglio – “Io non ci sono mai salito su quell’aereo perché è a disposizione delle missioni italiane”.

 

Lui ha detto che non ci è mai salito: lui ci fa spendere 70 milioni di euro, con un contratto da 150, e poi non ci è mai salito una volta? Peggio mi sento. Faceva prima a comprarlo, così avevamo un aereo in più nella nostra flotta, e invece lo ha affittato. Buttati soldi da 3 anni per un suo capriccio, soldi buttati al 100% e lo dice lui per difendersi da quella che definisce una fake news». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

 

Luigi Di Maio e Danilo Toninelli a bordo dell’Airbus di Stato. I ministri del Lavoro e dei Trasporti sono saliti sull’Air Force che il premier Giuseppe Conte ha “rottamato”. I due hanno ricordato i costi e il risparmio per lo Stato, pari a circa 108 milioni di euro. «Ci sono 300 posti a sedere e non è mai stato utilizzato», ha dichiarato Di Maio in una diretta su Facebook. «E Renzi voleva spendere altri 20 milioni per farci anche la vasca e la camera da letto», ha aggiunto il capo politico del MoVimento 5 Stelle. E poi è intervenuto Toninelli, secondo cui l’Airbus voluto dall’ex premier è la «rappresentazione della megalomania di Renzi».

 

Dopo il taglio dei vitalizi, arriva quello dell’Air Force voluto da Renzi. «Perché Alitalia è in queste condizioni? Per questa roba qua. Alitalia è stata il bancomat della politica e questo aereo ne è l’esempio». Lo ha detto a Fiumicino il ministro dello Sviluppo economico Di Maio. L’areo doveva stare a Ciampino, prosegue, ma «non ci può stare perché è troppo grande, perché l’ego di Renzi era troppo grande e quindi abbiamo anche dovuto noleggiare questo hangar per tenerlo dentro qui a Fiumicino». La decisione annunciata dal premier Conte rappresenta per Di Maio «la fine dell’Ancien Regime. Questo aereo è il simbolo dell’arroganza del potere di Renzi e di chi lo ha sostenuto». (agg. di Silvana Palazzo)

 

Per l’occasione il vicepremier Luigi Di Maio ha lanciato l’hashtag #MaiPiùAirForceRenzi. «Con i circa 150 milioni sprecati per questo delirietto di onnipotenza lo Stato avrebbe potuto fare ben altro uso. Avremmo potuto acquistare 600 scuolabus ogni anno fino al 2024. Secondo voi l’Italia aveva bisogno di più scuolabus o di un aereo per Renzi?»

 

Aggiungo che il governo del popolo ha speso 150 milioni di euro quando migliaia di cittadini devono andare a mangiare alla Caritas, quando centinaia di migliaia di pensionati devono spaccare l’euro per mettere insieme il pranzo e la cena, quando milioni di famiglie arrivano a stento a fine mese e milioni sono inseguiti dall’Agenzia delle Entrate per non aver pagato o pagato in ritardo una delle circa duecento tasse ( tra Stato, Regioni, Comuni e Provincie ) che gravano sul popolo italiano.     ( Fonte: ilsussidiario.net )


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Massimo Scalzo