GP d’Ungheria: ri-vince Hamilton

Bene Scuderia, bravi, continuate così e il Mondiale ve lo potete dimenticare. Dov’è finito il Vettel tetra-campione pignolo e preciso, implacabile nelle staccate che dava sempre e comunque mezzo secondo a Raikkonen? Ora il vecchietto che va a miscela ( vodka e benzina ) male che vada se lo trova piantato negli scarichi e con ancora lo step-1 di motore. Bene che vada, altrimenti gli sta davanti e il buon “Arrivama…bene” ci mette del suo per complicare la vita e a tutti e due, tanto per ribadire che i piloti sono sullo stesso piano… come no, ci crediamo tutti. Come oggi che ha invertito le strategie cosicché il buon Bottas sin dalla partenza ha potuto mantenere la posizione e coprire le spalle del caposquadra.

Due splendide occasioni buttate via, e con pochissime scusanti, su circuiti dove tanto le Mercedes quanto le RBR non erano proprio imbattibili. Che serve avere la macchina più potente ed equilibrata se poi le occasioni non vengono sfruttate? E il candido Lewis se la ride perchè sta correndo tranquillo, nelle migliori condizioni per lui, senza il nervosismo che gli appanna le qualità e che sembra invece passato tutto a Vettel.

Ma veniamo alla gara: le Mercedes montano le gomme viola, mentre Vettel parte con le soft, per allungare il primo stint e costruire la gara contando sul passo della Rossa: e qui la Scuderia ha sbagliato, ovvero Raikkonen con le ultrasoft e Vettel con le soft. Sarebbe stato meglio il contrario cercando di mettere Vettel a cuneo fra le due Mercedes per evitare che Bottas proteggesse le spalle a Lewis con tutti i mezzi a disposizione… come poi ha fatto e in stile “cecchino”. Altro errore il pit di Vettel lento ma dopotutto ininfluente, ma peggio è andata al buon Kimi: un pit stop anche per lui lento (5″1) perché i meccanici hanno ripulito il cestello posteriore dai murble e non ha potuto bere perché la pompa della sua borraccia non funzionava.

E così Lewis dopo una partenza perfetta si è messo al riparo da qualsiasi attacco: ha controllato la corsa mantenendo un passo con il quale ha mantenuto la testa senza mandare in crisi le gomme, tanto da effettuare il pit al 25° giro, quello previsto dalla Pirelli.
Ricciardo ha dato spettacolo infilando sorpassi bellissimi che hanno vivacizzato un GP tutt’altro che divertente: l’australiano con il motore 1 ha fatto vedere tutta la sua classe, mentre al suo blefaroptosico compagno si è rotta la macchina ( MGU-K )… che gli abbiano montato per sbaglio un pezzo di Daniel? Eccellente sesto con la Toro Rosso-Honda Pierre Gasly, seguito da Magnussen e dai soliti Alonso &Sainz.

Ora si va in pausa di GP ma non di trattative, di mercato piloti: se da un lato sarà difficile che Kimi lasci il suo sedile ( 5 podi di fila ), dall’altro Ricciardo sembra doversi accontentare ancora della RBR… tuttavia il “Corto Maltese” – con il massimo rispetto – potrebbe vederla in modo diverso, magari gli piace l’Australia o magari si concederà una breve vacanze nelle Asturie…


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Massimo Scalzo