GP del Canada: nel nome del Kaiser

Nel nome del Kaiser… suona bene, ma in realtà che GP abbiamo veduto? Vettel ha fatto quello che tutti noi ci aspettiamo da lui anche grazie al gran lavoro della squadra e di Giovinazzi ( fino a notte fonda al simulatore ) che gli ha messo in mano una SF71 veloce ed equilibrata, ma per il resto? La Mercedes ha dovuto rinunciare al primo step evolutivo a causa di un’errata fusione del basamento ( meno 0,02 millimetri di spessore!) che ha causato l’esplosione sul banco di un’unità dopo 12.000 km, per cui le frecce sono scese in campo con unità normali… quantomeno quella di Bottas, perchè Lewis qualche problemino lo ha avuto, passando più tempo a cambiare settaggi che a impensierire Ricciardo anche lui con un’unità motrice raffazzonata dopo l’arrosto misto di batteria e MGU-K di Monaco.

Raikkonen anche se non aveva l’unità evoluta di Vettel è riuscito solo a perdere la posizione al via e poi solo qualche inutile e futile sprazzo del campione che dovrebbe essere. D’altro canto un MadMax stavolta forse imbrigliato dal duo Horner-Marko se n’è stato calmo e tranquillo in terza posizione salvo cercare la zampata finale negli ultimissimi giri. Dov’è finito il GP del Canada brucia freni e ruotate sui muri? Dopo il trenino di Monaco ci aspettavamo battaglie e motori alla frusta, non unità spompate e taxi-drivers impegnati solo ad arrivare al traguardo senza danni… chè pure Vettel alla fine non è che tirasse il collo alla sua Loria, disegnando attento le curve senza tagliar nulla se non la linea del traguardo ( con tanto di sventolamento pirata al 69° giro ).

Che sia colpa delle gomme? Certo lascia perplessi il fatto che gomme superultramorbide da 25 giri ne durino quasi quaranta… Il Villeneuve non ha un asfalto abrasivo, va bene, ma il sospetto che alla Pirelli ci sia qualcosa che non va è lecito: se sanno quello che fanno, e ancora non ho motivi per dubitarne, forse nei test dedicati alle gomme le squadre danno indicazioni non propriamente corrette ( cosa che è accaduta ). Comunque stiano le cose, a parte la carambola iniziale, il GP si è trascinato per 70 giri con pochi sprazzi di vitalità: dal duello Alonzo-Sainz ai timidi tentativi di Hamilton di annusare gli scarichi di Ricciardo, all’assalto finale di MadMax al coriaceo Bottas, anche lui reo come Vettel di aver badato solo ad arrivare alla fine. E alla fine della Storia niente fanfare: sic transit gloria Canadae… che il Paul Ricard ci dia conforto, perchè sperare è sempre lecito.

1. Sebastian VettelFerrari 1:28:31.377
2. Valtteri Bottas – Mercedes +7.376s
3. Max Verstappen – Red Bull-Tag Heuer +8.360s
4. Daniel Ricciardo – Red Bull-Tag Heuer +20.892s
5. Lewis Hamilton – Mercedes +21.559s
6. Kimi Raikkonen – Ferrari +27.184s
7. Nico Hulkenberg – Renault +1 giro
8. Carlos Sainz – Renault +1 giro
9. Esteban Ocon – Force India-Mercedes +1 giro
10. Charles Leclerc – Sauber-Ferrari +1 giro
11. Pierre Gasly – Toro Rosso-Honda +1 giro
12. Romain Grosjean – Haas-Ferrari +1 giro
13. Sergio Perez – Force India-Mercedes +1 giro
14. Kevin Magnussen – Haas-Ferrari +1 giro
15. Marcus Ericsson – Sauber-Ferrari +2 giri
16. Stoffel Vandoorne – McLaren-Renault +2 giri
17. Sergey Sirotkin – Williams-Mercedes +2 giri
Ritirati:
18. Fernando Alonso – McLaren-Renault
19. Brendon Hartley – Toro Rosso-Honda
20. Lance Stroll – Williams-Mercedes


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Massimo Scalzo