UN ASSESSORE VENDICATIVO

Circa 7 mesi fa andai in Municipio per una pratica. Avevo ancora esposto in macchina il pass per i disabili riservato a mia madre. Commisi l’errore di parcheggiare in uno spazio riservato ai disabili.

Dopo 5 minuti uscii dal Municipio e vidi dei vigili che osservano la mia macchina. Mi chiesero se il pass fosse mio o di mia madre. Risposi che era di mia madre.

Dissi loro di elevarmi la relativa contravvenzione: avrei pagato senza problemi, visto che ero in torto marcio. Uno di loro mi sorrise e mi disse che avrebbero riferito al comando e il verbale, eventualmente, mi sarebbe arrivato a casa. Ci salutammo cordialmente e tornai a casa.

Ripensandoci, mi parve strano che si fossero limitati a controllare solo la mia auto. Poi mi dimenticai della cosa. Passò il tempo e il verbale non arrivò, forse al comando hanno ritenuto che per 5 minuti non era il caso di multarmi. Forse anche perché, persone molto in alto, hanno parcheggiato su marciapiedi, oppure all’ingresso del municipio, e tutt’ora parcheggiano in aree riservate alle auto comunali, senza che mai sia stata elevata a loro una contravvenzione.

Un paio di mesi dopo mi fu fatta una confidenza: qualcuno in Municipio aveva notato il mio parcheggio ed era corso da un Assessore a riferire. Apriti cielo! In Comune scoppiò l’ira di Dio! L’Assessore si attaccò al telefono e pretese l’immediato invio di una pattuglia della Polizia Municipale. Pretese anche che mi venisse fatto un verbale e un controllo generale alla mia macchina.

L’Assessore ha commesso un abuso di potere? Ora va bene che io avevo sbagliato, e infatti non avevo protestato, anzi, avevo invitato gli agenti a sanzionarmi. Ma è mai possibile che un Assessore, per vendicarsi delle mie critiche politiche – ma mai personali – arrivi al punto di cercare la vendetta in modo così subdolo, approfittando della sua posizione?

Questo fatto lascia trasparire la piccolezza di questo Assessore, inoltre fa capire come, più che spesso, anzi, praticamente sempre, il potere, non solo dia alla testa, ma venga usato per scopi personali o per colpire gli avversari.

Se prima avevo poca stima per questo Assessore, ora ne ho la più completa disistima. Si è rivelata una persona senza nessun peso specifico, con un’etica che… lasciamo perdere.

Si ricordi, Assessore, che, se avessi voluto indagare, le prove di questo suo sconcertante comportamento le avrei trovate, e di conseguenza avrei denunciato. Segnalare è corretto, e un Assessore dovrebbe farlo sempre, non solo quando gli fa comodo…, ma pretendere che si faccia una multa, no. La cosa alla fine mi lascia del tutto indifferente, di certo io non mi abbasso al suo livello. Talmente basso, che è praticamente una Fossa delle Marianne.

Mi chiedo soltanto quante altre volte Lei si sia approfittato del suo ruolo per colpire alle spalle qualcun altro.

Mi consola una cosa: che Lei, sicuramente, non sarà più Assessore in futuro, e forse nemmeno Consigliere Comunale.

Lei, a detta di tutti, è solo un’arrivista, che usa l’arma della vendetta personale. Che ha deluso tutti dimostrando ampiamente la sua incapacità, sia politicamente, che umanamente.

Quando sono venuto a conoscenza di cos’era successo, mi sono fatto quattro risate e, ripensandoci bene, la cosa non mi ha stupito, conoscendo altre bassezze di questo Assessore. Per la precisione non si tratta del sindaco.

Allora da buon cittadino, prendendo esempio dall’Assessore, segnalo questa macchina, che è sempre parcheggiata nei posti riservati alle auto di proprietà del Comune, non credo appartenga al parco auto del Comune. Chissà se qualcuno sa di chi è la macchina nella foto.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci