NIENTE DI NUOVO SOTTO L’OMBRELLONE

Dal mercato ittico e la sua fine – purtroppo ampiamente prevista – ai soliti mercatini del centro congressi e ai soliti cantanti popolari sempre tutti uguali: niente cambia a Bellaria.

Tutto rimane immutato; nessuna luce si vede all’orizzonte che annunci qualcosa di nuovo. Che sia davvero un segno di distinzione per cui valga la pena di venire a Bellaria? I soliti spettacolini, scontatissimi, per i quali l’amministrazione comunica sempre entusiastici e favolosi successi.

Per forza, la gente è già qui! Quelli che vengono appositamente sono davvero pochi. Gli spettacoli sono gratis, che possano piacere o meno, la gente ci va e applaude; magari per inerzia, con poca convinzione o, peggio ancora, perché sono piaciuti. Per molti, ahimè, sono il massimo dei massimi. E questo la dice lunga sul livello del nostro turismo…

Nel campo degli spettacoli non esiste più l’iniziativa privata: la pubblica amministrazione si è sostituita ai privati; almeno qui da noi. Che competenze abbia l’amministrazione per scegliere gli spettacoli non è dato saperlo. Quali siano i loro esperti non si sa: forse qualche Dj urlatore, che delizia, o meglio, tortura, con musica ripetitiva e assordante?

L’obiettivo è sempre quello: dare qualcosa in pasto ai turisti, non importa se sia di qualità oppure no. E così ci trasciniamo da anni nel nulla assoluto, in un vuoto di idee impressionante. A parte un paio di alberghi – ma proprio due – dove si può ascoltare dello swing, della bossanova e del jazz, nel resto dei nostri alberghi si ascolta il solito musicista che propone pezzi commerciali per far ballare i clienti. Tutto qui; è sempre la solita minestra.

Nelle nostre piazze, per le nostre strade, nessun grande spettacolo o avvenimenti di qualità che veramente ci possano distinguere dal resto della riviera. Anzi, al contrario, restiamo banalmente mediocri. Sempre se l’abbiamo raggiunta la mediocrità.

Un esempio che potrebbe essere originale, che dove viene fatto riscuote ottimi successi, è negli spettacoli-lezione: in cosa consistono? Musicisti che spiegano la musica, scrittori che raccontano i libri, scienziati che fanno capire la scienza e via dicendo. Ovviamente protagonisti di alto livello. A Bellaria, per citarne soltanto uno, abbiamo un astrofisico di livello mondiale, che lavora in America e che d’estate, un paio di volte, potrebbe spiegare i misteri dell’universo. Posso assicurarvi che la cosa avrebbe una risonanza a dir poco a livello europeo. Qualcuno dell’amministrazione ci ha mai pensato? Abbiamo anche un ballerino molto quotato, si è mai pensato di organizzare con lui qualche spettacolo?

Ecco; è da queste cose che si può capire perché questa città non riesce a decollare, non siamo in grado nemmeno di sfruttare al meglio le nostre eccellenze, ci limitiamo al Premio Panzini, che di sicuro non fa arrivare nemmeno un turista.

Però il sindaco Enzo Ceccarelli, con il nuovo Assessore Cristina Zanotti, va all’inaugurazione di una statua in un albergo, come se questa statua facesse la differenza per la città. Lodevole l’iniziativa di migliorare l’estetica dell’albergo, ma nella sostanza non cambia nulla nel contesto generale.

Le feste sul porto, i giorni dedicati alla piadina, lo stesso sbarco dei saraceni ecc., sono cose trite e ritrite, andrebbero alternate con altre cose. Ma qui abbiamo una paura tremenda del nuovo, ci accontentiamo di standard di basso livello. Così, signori miei, non si va da nessuna parte.

Le responsabilità? Partono da trenta anni fa fino ai nostri giorni, e ogni anno le cose sono peggiorate. Di questo ne parleremo in un altro articolo.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci