CECCARELLI PERDE LA MAGGIORANZA

Sabato 14/04/2018, è una data che passerà nella storia bellariese: è il giorno in cui Ceccarelli ha perso la maggioranza.

Tutto si è consumato in soli otto minuti: tanto è durato il CC, che si è svolto in un totale silenzio, interrotto soltanto dalle chiamate per il voto nominale. Negativo da parte della minoranza e anche di NCD. E l’ampiamente annunciata sconfitta della maggioranza, è diventata realtà.

NCD ha confermato il suo dissenso alla surroga, che era l’unico punto all’ordine del giorno. La manovra, elaborata dagli strateghi ceccarelliani e volta ad avere un consigliere libero da problemi di conflitto d’interessi, gli si è rivolta contro. Anche il disperato tentativo di Gianluca Medri Ottaviani nel precedente CC per riuscire a guadagnare tempo, è miseramente naufragato.

Una sola cosa ha ottenuto la maggioranza, anche con la responsabilità del Presidente Filippo Giorgetti. Sono riusciti a sprecare soldi pubblici, esattamente 345 euro: cioè quanto spetta ai consiglieri.

La somma è irrisoria, d’accordo, ma il concetto dello spreco di denaro pubblico è sempre valido. Purtroppo questo non interessa mai nel mondo della politica, che abitualmente, e continuamente, spreca le pubbliche risorse.

Le colpe vanno suddivise tra Medri – che ha chiesto la sospensione – agli altri capigruppo di maggioranza: Monticelli, Berardi, Adele Ceccarelli, Vorazzo, che hanno ritirato la surroga e, soprattutto, al Presidente che ne ha concesso il ritiro nello scorso CC. Tutti, nella maggioranza, a fine assise sorridevano allegramente, inconsciamente inconsapevoli di aver gettato denari pubblici: cioè, i nostri soldi.

Saranno Soddisfatti di questo, per un esito della votazione scontatissimo? A cosa è servito riconvocare il CC? Solo per fare una magra figura? Contenti loro…

Certo interverrà il Prefetto che imporrà la surroga. A maggior ragione, tutto questo caos, voluto dalla maggioranza, è stato completamente inutile.

Il problema, si sa, sono le spiagge, ed è per questo che il voto sulla surroga è diventato politico, e non alla persona.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci