FRECCE PUNGENTI PER LA ZANOTTI

Leggiamo sul Corriere di Rimini un comunicato di NCD, e riportiamo.

Con il passare delle ore, pare evidente come il “giochetto” di inserire la delibera di surroga del consigliere Nanni in Consiglio comunale, da parte del presidente del Consiglio Filippo Giorgetti, non sia un caso. Forse contava su qualche assenza tra i banchi della minoranza, dato lo scarso preavviso, temendo di non avere i numeri necessari?

Il gruppo NCD, pur confermandole la propria fiducia, ha chiesto al proprio Assessore Marzia Domeniconi, di dimettersi da questa Giunta, perché non intravvedeva più le pratiche di leale collaborazione che dovrebbero sussistere tra i gruppi di coalizione, lo ha fatto in particolare in seguito ad un intervento in Consiglio Comunale dell’allora consigliere Cristina Zanotti, ora dopo alcuni mesi, ci si mette davanti al fatto compiuto, nel giro di 24 ore, senza dichiararne le motivazioni, scaletta amministrativa della nomina in giunta comunale, proprio della signora Cristina Zanotti, in capo della quale secondo noi rimangono:

  • Dimissioni da Assessore nel precedente mandato, con il medesimo sindaco e medesima maggioranza con motivazioni tuttora incognite;
  • Voto contrario alla maggioranza durante questo mandato su uno dei punti principali del programma ovvero il consenso alla verifica sulla fattibilità di un grande centro commerciale sul nostro territorio, voto che accusava le politiche attuate di creare una città dormitorio e città artificiale, che accusava il nostro Comune e di rimando il nostro Assessore.
  • Voto di astensione sull’ordine del giorno Pd riguardante il ripristino della vecchia pescheria sul porto dove addirittura il consigliere Zanotti descrive il progetto sul porto in questo modo «passeggiata e parcheggi esistono dovunque, non sono queste le cose caratterizzanti un porto e le tradizioni di una città di mare
  • Ora ci chiediamo che cosa è cambiato da questi fatti, quale siano le ragioni di queste dimissioni di Cristina Zanotti dal Consiglio Comunale, quali siano le ragioni della sua nomina in Giunta, a dare attuazione a quali parti del mandato, e a quali provvedimenti.
  • Dopo il ridimensionamento di F.I. Alle politiche del 4 Marzo, non comprendiamo neppure sul piano politico generale il rafforzamento in Giunta dell’area rappresentata dalla Zanotti
  • Per tutte queste ragioni, come unico atto politico concessoci per esprimere il nostro dissenso, il nostro voto a questa delibera è contrario.

Noi di Belligea riteniamo che questa surroga sia stata voluta dal sindaco nel momento stesso in cui ha nominato la Zanotti Assessore. Non è stata quindi una surroga subìta, anzi, questa surroga è stata un vero e proprio atto politico del sindaco Enzo Ceccarelli per avere mano libera sulle spiagge.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci