I PESCI NON SI SONO MOLTIPLICATI

Qualcuno ha fatto credere che il mercato ittico avrebbe moltiplicato i pesci, e di conseguenza anche gli incassi dei pescatori. Così non è stato.

I pescatori, purtroppo, hanno creduto alle entusiastiche parole di chi prospettava loro un roseo futuro. Ora ne stanno pagando le conseguenze. Molti di loro si sono indebitati e il mercato ittico è in fase di chiusura. Ci dispiace per loro, che fanno un duro lavoro e hanno lavorato in perdita.

Le conseguenze delle scelte fatte con il mercato ittico sono pesanti, e a questo si aggiunga l’investimento sull’immobile: un milione di euro pagato con i soldi dei cittadini! In questo momento i pescatori non hanno più un posto dove vendere. Grazie alle pressioni di qualcuno e alle scelte dell’Amministrazione, il mercatino del pesce sul porto è stato demolito. Addirittura c’era chi voleva impedire ai pescatori di vendere il pesce dalle barche. Insomma, il “grande mercato ittico” di Bellaria, aveva paura di 3 o 4 pescatori indipendenti.

Grazie all’ambizione politica e personale di qualcuno, i pescatori sono in una condizione molto critica. È un film già visto: la politica, per raggiungere il potere, crea illusioni infischiandosene di chi, prima o poi, pagherà amaramente il prezzo delle loro scelte scellerate. C’è qualcuno – più d’uno – che dovrebbe andarsene da questa città; danni ne ha fatti anche troppi. Anche qualche forza politica che adesso partecipa agli incontri con i bagnini cercando di rifarsi una verginità dovrebbe sparire, visto che fino a poco tempo fa ha sempre approvato le scelte dell’Amministrazione, mercato ittico compreso, anzi, soprattutto quello.

La grande enfasi dell’Amministrazione Ceccarelli dov’è finita? Cosa s’inventeranno per giustificare un milione di euro buttato via? Dal palazzo silenzio assoluto sul mercato ittico, eppure il sindaco Enzo Ceccarelli conosce perfettamente la situazione, visto che recentemente ha partecipato a una riunione con i pescatori del mercato ittico. Lui, il Kaiser, è in tutt’altre faccende affaccendato: le spiagge! Quelle spiagge – e anche i chioschi – di cui, proprio questa Amministrazione, ha contribuito a mettere in dubbio la stessa esistenza. Anche in questo caso mandando in crisi tutti gli addetti del settore balneare.

Il nostro caro Kaiser è sempre mal consigliato, oppure fa di testa sua? È riuscito a togliere ai pescatori, ai cittadini e ai turisti, l’unico elemento caratteristico del porto. Da notare che i pescatori un posto dove vendere il pesce prima d’ora lo avevano sempre avuto.

Non c’è nemmeno da sperare che il mercato ittico possa anche, cambiando gestione, cambiare rotta. Non c’è la massa critica grazie alla quale potrebbe reggersi, i numeri sono troppo piccoli. Lo sarebbero anche se tutte le barche di Bellaria conferissero tutto il pescato al mercato ittico. I mercati del pesce di Cesenatico e Rimini, ben più importanti di Bellaria, sono in crisi da anni causa la scarsità di prodotto. Tutto questo i veri esperti del settore lo sapevano da tempo, ma gli illusionisti che probabilmente il settore pesca non sanno cosa sia, hanno spinto per fare il mercato ittico. Risultato: soldi buttati alle ortiche e famiglie che rischiano la rovina.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci