ALLA FACCIA DEL BICARBONATO DI SODIO!

Non prendiamo certo posizione contro bagnini e chioschisti, ci mancherebbe. Ma nel caso in oggetto pare che i bagnini stiano chiedendo la luna. In particolare se si considera che sono trascorsi anni e anni nel corso dei quali se ne sono fregati di norme e regole.

Potete leggere più sotto le richieste dei bagnini. Nota bene, solo dei bagnini, come se i chioschisti non esistessero. I bagnini, complice l’amministrazione, hanno organizzato un incontro per mercoledì prossimo, alle ore 18.00, nella sala del Consiglio Comunale con tutti i Consiglieri.

E già qui non ci siamo: perché non hanno affittato una sala al palazzo del turismo o in altra sede privata? È evidente l’intento di voler dare un crisma di ufficialità politica all’incontro: perché? Forse sperano di impressionare i consiglieri facendo supporre che già c’è un accordo di massima con l’amministrazione?

La situazione attuale è stata determinata proprio da questa amministrazione che non sa come uscirne e, vien da chiedersi se, in tale paradossale situazione ci sia solo Bellaria I.M.. Non solo sulla riviera romagnola, non solo in tutta Italia; ma in tutta Europa. E’ dal 2016 che il sindaco Enzo Ceccarelli, parla di chiusure e demolizioni, annunciando i nuovi bandi… bandi prontamente smentiti sia dal suo partito, che dalla Lega proprio qualche giorno fa.

Ma rimaniamo in Romagna. Altri comuni si sono impegnati per risolvere le anomalie delle spiagge. Noi, anzi, quest’amministrazione, non era in grado di fare altrettanto?

In pratica, secondo la presidente della coop bagnini, chiedono di tornare vergini d’amblé, come se niente fosse successo. Anzi, chiedono di più, rivogliono concessioni che non esistono più.

Tra l’altro, si sa di alcuni bagnini che hanno ricevuto l’ingiunzione di demolizione, mentre per il chiosco del sindaco ancora non è stata emessa.

L’altra stranezza è che la cosa la mettono sul piano tecnico, mentre il problema è prettamente giuridico. La cosa interessante è che non c’è nessun bisogno di una delibera del Consiglio comunale, basta un atto della Giunta e del dirigente. Ma siccome la questione scotta, sia la Giunta, che il dirigente, non si vogliono assumere la responsabilità, e cercano così di scaricarla ai Consiglieri comunali.

Ed ecco quindi la missiva mandata a tutti Consiglieri. Volete sapere chi in tutta questa faccenda non corre rischi? Il sindaco Enzo Ceccarelli, il quale non può votare, né in giunta, né in Consiglio, perché in conflitto d’interessi.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci