FERRARIN: LA CHIMERA DEL TEMPO PIENO

Niente da fare: nell’incontro di ieri mattina non si sono trovate soluzioni alternative. In pratica, chi non rientrava nel punteggio, rimane nelle classi a tempo normale. I genitori che per le loro difficoltà richiedevano il tempo pieno, saranno costretti a iscrivere i figli in una scuola fuori dal comune di Bellaria Igea Marina.

Non verrà quindi istituita una seconda classe a tempo pieno e i richiedenti saranno lasciati in stand by in attesa di improbabili sviluppi successivi, anche perché i ricorsi erano accettati fino alla giornata di domenica scorsa.

Andiamo ora a raccontare lo sviluppo della vicenda alla scuola Ferrarin.

La richiesta per il tempo pieno era stata effettuata per 50 alunni: praticamente il doppio del precedente anno. Di fatto la scuola prevede un’unica classe composta da 27 alunni. Se ne deduce che gli altri 23 alunni potranno usufruire del tempo pieno. Infatti, l’istituto scolastico di Igea Marina, in data 15/02/2018, ha pubblicato una graduatoria di merito, in considerazione della richiesta superiore a quella prevista di 27 alunni. Questa teneva conto di una graduatoria di merito di pertinenza della scuola: vicinanza; attività lavorativa dei genitori; se già presenti fratelli nella stessa scuola.

I 23 genitori esclusi hanno subito attivato una raccolta firme per chiedere alla dirigente di istituire una seconda classe a tempo pieno alla scuola Ferrarin. Vista la richiesta, e in considerazione del fatto che alla scuola Ferrarin esistono già gli spazi e le strutture adeguate. Infatti, poiché già c’è un’aula vuota disponibile, la mensa e gli insegnanti, non dovrebbero sussistere invalicabili problemi per soddisfare le legittime richieste.

In data 21/02/2018 l’IC Igea pubblicava sul sito che il prossimo lunedì 26 avrebbe fatto una riunione con la presenza della Dirigente tra i soli esclusi per andare a sorteggio, in quanto più bambini avevano lo stesso punteggio e il sorteggio doveva eliminarne uno.

Diversi ricorsi venivano presentati da alcuni genitori all’IC Igea, in cui si faceva presente che:

  • chi aveva già fratelli/sorelle frequentanti il Ferrarin, magari avrebbe dovuto essere agevolato;
  • che i genitori, essendo di pertinenza all’IC Bellaria, non devono essere discriminati con un punteggio più basso rispetto a chi abita nella pertinenza di IC Igea;
  • che l’IC Igea aveva fatto gravi errori (di calcolo) attribuendo punteggi smisurati per gli stessi residenti nell’area di Igea, quindi escludendo completamente coloro che abitano nella zona di Bellaria;
  • che nella graduatoria sono stati sfavoriti i bambini “obbligati”, cioè di 6 anni compiuti, e favoriti invece gli anticipatari (questi potrebbero entrare solo se ci fossero posti disponibili, ma non è questo il caso).

(I genitori si chiedono se sia ammissibile che la Scuola faccia errori clamorosi di questo genere!!!)

Alcuni genitori dichiarano che: «tra i “presi” figuravano più persone che, pur non lavorando, avevano dichiarato il contrario, facendo quindi false dichiarazioni e avendo più punti per la graduatoria.»

La prova che non siano stati fatti controlli in merito, conferma che loro non sono stati esclusi dalla graduatoria.

«Anche qui la cosa è grave e da denuncia», ha affermato più di un genitore escluso.

Faranno i controlli? Perché, in caso positivo, molti dovrebbero essere automaticamente esclusi.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci