SCHIAFFI, PUGNI E BASTONATE

Nella vicenda Grillo/Lazzarini, la vox populi è passata da uno schiaffo e strattoni, ai pugni e alle bastonate. Non c’è male come progressione nel giro di poche ore.

Le versioni dei protagonisti sono diverse tra loro, è ovvio. Quello che fa pensare, è che lo schieramento nel mondo dei social sia quasi tutto a favore della Grillo, e questo non sarebbe un problema, ognuno ha le proprie simpatie. Il punto è che si spara a zero su una persona senza attendere l’inchiesta dei carabinieri. E se poi questa persona risultasse innocente?

Belligea non scrive mai a caso e non difende nessuno per partito preso, nemmeno i suoi collaboratori o amici, se hanno sbagliato. Si può essere solidali con un amico che ha sbagliato, ma non lo si può difendere accusando un’altra persona.

Detto questo, in questa storia c’è una novità. Un testimone oculare, dopo aver letto il giornale, si è presentato spontaneamente dai carabinieri e, guarda caso, ha confermato appieno la versione del Lazzarini. I carabinieri sono in attesa dei filmati delle telecamere, richiesti sempre dal Lazzarini, per avere anche la prova documentale dei fatti.

Adesso, cari commentatori che ne avete dette di ogni contro lazzarini, come la mettiamo? Qualcuno di voi potrebbe rischiare una querela, tutto quello che avete scritto su facebook è stato salvato. Anche quel commento in cui il solito “intelligentone” dava del pazzoide al Lazzarini. Dovete sapere che chi scrive commenti, anche se non si dice il nome della persona, ma si capisce di chi si parla, è perseguibile per legge per offese e diffamazione.

L’”intelligentone”, inoltre, ha dimostrato di avere capito tutto, affermando che si trattava di punti di vista politici (riconfermando la sua convinzione che chi scriveva sotto altri nomi era Lazzarini) e trascurando il fatto che Lazzarini potesse essersi rotto le scatole di sentirsi attribuire scritti e idee di qualcun altro da mesi.

Sono mesi che la storia in cui si accusa Claudio Lazzarini di scrivere con altri nomi va avanti. Il solito intelligentone, per far capire che lui “era sicuro” fosse Lazzarini, arrivò a scrivere: “cà nissciuno è fesso”.

Lazzarini è intenzionato a sporgere una querela contro ignoti alla polizia postale, in modo che la stessa postale possa indagare e acquisire la documentazione necessaria, affinché Lazzarini, prove alle mano, possa finalmente dimostrare di non scrivere sotto altri nomi, per chiudere questa ridicola storia messa in giro da chi aveva interesse a screditare un collaboratore di Belligea e quindi Belligea stesso.

Tra parentesi, detto collaboratore, si occupa esclusivamente della parte letteraria, e non è in alcun modo responsabile del contenuto di articoli, comunicati, lettere o altro (nemmeno di questo).

Ed è qui che s’innesta l’interesse politico della “Corte del Sindaco”, per screditare chi da anni, prove alla mano, racconta ai cittadini come stanno veramente le cose.

Se proprio vogliamo parlare di politica, rileviamo come il Presidente del Consiglio Comunale Filippo Giorgetti, sia intervenuto, seppur pacatamente, in questa vicenda. La cosa risulta singolare, visto che di solito si astiene da commenti. Sarà mica una strategia per attirare la simpatia di potenziali elettori?


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci