LETTERA DI UN FANTASMA

Salve Direttore,

passate le feste in santa pace, mi preme rispondere a quel lettore che ha lamentato il riconoscimento della sua persona nella mia ultima lettera.

Preciso, a chi non fosse pratico di tecnologia informatica, che non è affatto difficile visitare le pagine Facebook. Vorrei anche tranquillizzare il lettore indignato affermando che esisto realmente, non ho un profilo Facebook, ma ho un codice fiscale, una email e che autorizzo Lei, Direttore, a fornirgliela nell’eventualità volesse contattarmi in privato.

Il mio interesse per BIM è semplicemente dovuto a una curiosità intellettuale e di studio. Mi risulta sia l’unica cittadina nel panorama romagnolo dove sui social non vengono (o si teme di farlo) mosse critiche, anche costruttive, nei confronti dei governanti locali.

Ogni cittadina ha un “Sei di…”: probabilmente è una perdita di tempo, ma di tempo ne ho tanto (almeno spero).

Al signore indignato vorrei ricordare che il lungo elenco fatto di vicissitudini, sacrifici, torti e successi, è semplicemente comune a quasi tutte le persone di quell’età di questa regione, come, del resto, di tante altre regioni di questo complicato mondo. Il signore si è voluto riconoscere; io non faccio nomi, né per codardia, né per altro. Checché se ne pensi io ritengo importante il contenuto, non ciò che altri cervelli finissimi possono pensare con elucubrazioni infantili o alquanto idiote, cioè che non è importante il contenuto, ma il suo autore, cosa fa, chi è, quanto guadagna, il suo stato sociale, se è famoso o non se lo fila nessuno. Credo comunque che tanti altri vi si possano riconoscere.

Diffido delle persone che scindono la lotta politica da quelli che sono i rapporti umani, intesi come “stima”. Difficilmente mio nonno Colombo stimerebbe, o coltiverebbe un’amicizia, con chi vota per un partito responsabile delle sue costole e gambe rotte per non essersi tolto il cappello davanti alla radio da cui usciva la voce del Duce (per chi non lo sapesse accadeva anche questo).

Detto questo, sempre spulciando, sarebbe utile che qualcuno si chiarisse le idee, giusto un pochino… Per Ceccarelli, stima e amicizia”. È un “decisionista”: un decisionista è chi non ha mai ascoltato o tenuto in considerazione le minoranze. Un bel concetto di democrazia per chi si riempie la bocca di questa parola, facile da pronunciare, molto meno facile da mettere in pratica.

Su Bucci tutte le frasi più lusinghiere – parentesi personale: BIM ha bisogno di BUCCI come il pane è l’unico apporto che fa funzionare il cervello -. Fabbri: un grande sindaco (vero) e mai una parola, o frase di elogio, per due ragazzi, Stacchini e Lombardi, che al di là delle loro idee, condivisibili o meno, sono forse tra i pochi che si sono fatti un culo come una casa per questa città senza avere apparati alle spalle.

Bartolucci, ci sentiremo nel 2019 quando Bucci sarà sindaco, magari al ballottaggio, con l’aiuto dei 5S e finalmente si respirerà aria di libertà: se ne sente il bisogno.

Buone cose Piero Benini.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci