SULLA GRATICOLA

L’Assessore Marzia Domeniconi si è dimessa: per gli addetti ai lavori non è stata una sorpresa, anzi, le sue dimissioni erano attese da tempo.

Le dimissioni, insieme alla non garanzia di voto in Consiglio Comunale, mettono il sindaco Ceccarelli sulla graticola: non si sa quanto potrebbe andare avanti.

La mossa della Domeniconi è da abile stratega della politica, ma chi l’avrà studiata? Troppo raffinata per essere figlia dei soli rappresentanti locali di NCD. Ci spieghiamo per i non avvezzi alle strategie politiche. Uscendo dalla Giunta e non garantendo il voto in CC., ma fornendo l’appoggio esterno, NCD non dà la possibilità al resto della maggioranza di fare i martiri, e dovranno subire pressioni e richieste dagli ormai ex alleati.

Perché il resto della maggioranza, a pezzi da diverso tempo, non vede l’ora di presentarsi come vittima di tradimenti, e in questo modo puntare il dito sugli avversari e contemporaneamente presentarsi agli elettori cercando di suscitare in loro un moto di pietà. Tutto allo scopo di restare al potere, che, in ogni caso, non significa sia un bene per la città. Non dimentichiamo la “martireRenata Tosi a Riccione: si è ripresentata come “vittima” e ha ottenuto la rielezione.

Questa situazione, determinata da NCD, non è risolutiva per la politica bellariese, sarebbe stata molto meglio la rottura completa, con la quale, con tutta probabilità, l’attuale maggioranza sarebbe caduta. Quindi questo di NCD è solo un gioco politico per cercare di agganciarsi al Partito Democratico, che per vincere ha bisogno di alleati. A parziale conferma di tutto questo, è la cena di Ottopagine lunedì pv., dove tra gli invitati risulta l’onorevole Pizzolante, esponente di NCD.

Anche il Comunicato dello stesso PD bellariese sembra un segnale in questo senso, ma comunque resta difficile un’alleanza. Come può il PD allearsi con chi per otto lunghi anni ha appoggiato pervicacemente l’Amministrazione Ceccarelli? Diremo di più, i problemi tra NCD e il resto della maggioranza sono cominciati solo con la questione dei bandi sulle spiagge e, guarda caso, alcuni esponenti di NCD hanno degli interessi privati. Infatti i tanto attesi bandi, che dovevano essere pronti a giugno, non si sono mai visti, nonostante i proclami del sindaco Ceccarelli.

Come noto, NCD, a livello provinciale, ha appoggiato l’esperienza del “patto civico“, che a Rimini ha consentito a Gnassi di vincere al primo turno lo scorso anno. Patto civico ha dunque appoggiato un’esperienza di centrosinistra e non di destra come a Bellaria. In vista delle prossime amministrative questa mossa (se ci fosse una visione politica di quanto accaduto) potrebbe essere letta come una avvicinamento a questa prospettiva.

Nel caso di Bellaria, il così detto patto civico, potrebbe pretendere di essere protagonista, magari chiedendo il posto di Sindaco, nella figura della stessa Domeniconi.

Se l’esperienza all’interno della giunta del Kaiser fosse arrivata a compimento della legislatura, sarebbe stato estremamente difficile per il PD sostenere un esponente di quella forza politica, che sino al giorno prima sosteneva l’odiato Kaiser.

Ora invece si è creata una frattura che potrebbe essere al contempo una cesura su di un altro lato.

Non possiamo certo pensare ad altro che a una casualità, ma quanto successo in giunta ora, avviene a meno di una settimana dalla cena di Ottopagine, a cui parteciperanno i protagonisti del matrimonio riminese fra patto civico e Pd, e cioè Gnassi (sindaco che ha beneficiato dell’accordo), l’on. Pizzolante (NCD, che a Rimini è stato l’anima di Patto Civico) e l’on Arlotti, in forza al PD, ma con un passato da sindacalista Uil, guarda caso, lo stesso sindacato dell’ex assessore Domeniconi.

Potrebbe anche succedere che all’interno di quel che resta della maggioranza, la dignità superi gli interessi che la tengono insieme e qualcuno si ribelli al padre padrone Enzo Ceccarelli.

Dignità che tutta la maggioranza potrebbe avere rassegnando le dimissioni dei loro consiglieri, cosa che ci sentiremmo di consigliare, per avere un minimo di credibilità.

Ma in questo caso arriverebbe il Commissario… e lo stesso potrebbe portare alla luce eventuali scorrettezze dell’amministrazione. Per cui la vediamo dura che la maggioranza abbia un moto di dignità.

Per noi, al punto in cui siamo, il Commissario sarebbe sempre il benvenuto.


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci