FENOMENI PARANORMALI

Lei, poverina, è caduta dalle nuvole: si sarà fatta male? Stiamo parlando di Giorgia Valentini, presidente della cooperativa bagnini.

Augurandoci che un paracadute abbia attutito il colpo, ci chiediamo dove sia vissuta la Valentini e tutto il gruppo dirigente della cooperativa fino a oggi (forse sui monti della Tognoloni?). Già, perché da sempre in spiaggia, piccoli o grandi che siano, sono presenti degli abusi. Abusi che hanno agevolato il lavoro degli operatori di spiaggia. Abusi a volte, forse, necessari, ma sempre abusi rimangono.

Le colpe? Senza ombra di dubbio degli operatori e delle amministrazioni che hanno permesso tutto questo. La storia è molto vecchia: troppo per rivangare tutto. Limitiamoci agli ultimi 10 anni. Sin dal suo insediamento, l’amministrazione Ceccarelli era ben consapevole del problema, tant’è che già dalle prime ispezioni del 2009 da parte dell’ufficio controlli e della Capitaneria di Porto, di abusi ne erano saltati fuori parecchi. Ma l’amministrazione, per timore di inimicarsi la categoria, soprassedette.

Successivi controlli del 2012 da parte degli stessi enti, confermarono la presenza dei numerosi abusi rilevati nel 2009. A quel punto l’amministrazione studiò una delibera per cominciare a sanare gran parte di essi: la delibera 108. Qualcuno si mise di traverso, convinto che nessuno potesse toccare questa categoria (quel qualcuno la storia la conosce molto bene, ma ben si guardò di metterne al corrente gli altri soci). E arriviamo al 2016 con i famosi controlli della GdF ai chioschi. Niente: gran parte dei bagnini rideva, ancora con la solida convinzione di essere intoccabili.

A scatenare l’attuale situazione, è stata la sfrenata voglia dell’amministrazione di fare i bandi (che dovevano uscire a Giugno…). L’amministrazione ha rifatto i controlli, ma la situazione è esattamente la stessa del 2009. Così l’amministrazione si è infilata in un vicolo cieco, non può tornare indietro.

Quindi alcuni bagnini – per ora – hanno 45 giorni per mettersi in regola. Se non lo facessero scatterebbero gli ordini di demolizione: ma solo in quel caso, non come erroneamente scritto su altri giornali.

Come fa quindi la Valentini a cadere dalle nuvole?! Strano, proprio lei che conosce perfettamente la situazione? Del resto è sempre stata in ottimi rapporti con l’attuale amministrazione. Che si senta tradita?

E’ anche da vedere se in effetti l’amministrazione può ordinare le demolizioni. Le norme sono diverse:

  • le norme edilizie
  • la paesaggistica
  • la giurisprudenza

Alla fine saranno queste norme a determinare il contendere, e non certo le pretese dei vari attori di questa commedia.

Perché di commedia si tratta. Gli uni sanno di aver fatto gli abusi, gli altri hanno sempre fatto finta di non vedere… Ma, ripetiamo, tutto è determinato dalla volontà di questa amministrazione di fare i bandi. Tra parentesi, per discutere dei bandi, vuol convocare una riunione dei capigruppo allargata ai consiglieri. In pratica l’amministrazione vorrebbe che la minoranza desse l’ok ai bandi. Ma il loro vero problema sta all’interno della maggioranza, nella quale c’è una forza politica (NCD) che, a questi, si oppone fortissimamente.

Ecco servita la minestra: chi vuole i bandi trovi da solo il modo; sempreché la legge glielo consenta.

Stupisce, ancora una volta, l’incredibile latitanza della giustizia, che dovrebbe: non solo giudicare, ma anche svolgere un’opera di controllo.

Il Direttore Giuseppe Bartolucci