IL COMUNE HA COMPRATO LA CASA DEI GATTI RANDAGI

L’investimento (?) ammonta a circa 470.000,00 € (quattrocentosettantamila), quisquilie…

Per spiegare, è necessario ricordare che i gatti randagi sono di proprietà del sindaco. Di conseguenza ne è anche responsabile. Inoltre in base alla legge regionale dell’E.R. 27/2000 le colonie feline non si possono spostare, farlo è un reato penale:

La legge italiana tutela le colonie feline, intese come insieme di due o più gatti, che vivono in una zona pubblica. Rispettare i gatti non è un gesto soltanto d’amore, ma un obbligo, in quanto cittadini italiani. Alcuni articoli del codice penale integrati dalla legge n. 281 del 1991 e del 2004 prescrivono specifici comportamenti in tutela degli animali “randagi”.

È indiscutibile il rispetto che lo stato Italiano riserva ai gatti tanto che le colonie feline:

  • non possono essere spostate in altro habitat
  • hanno il diritto ad essere curati e nutriti proprio in quel luogo
  • le ASL si devono fare carico di provvedere gratuitamente alla sterilizzazione dei componenti di una colonia censita
  • hanno gli stessi diritti delle colonie feline che si trovano nei pressi di un condominio
  • In questo caso la legislazione regionale ha introdotto delle precisazioni anche se la sostanza della legge non cambia. Anche senza un consenso unanime del condominio a mantenere i gatti in quel luogo la colonia non può essere comunque spostata perché la presenza dei gatti è considerata come quella degli uccelli o di altri animali liberi.

Finita la premessa veniamo al fatto. Proprio da oggi il comune ha vinto l’asta per l’acquisizione della vecchia fornace, per 470.000,00 euro. Nota: era anche l’unico offerente. Per farci cosa è un mistero, e nemmeno lo stesso comune ha le idee ben chiare, anzi, le ha proprio offuscate.

È subito da chiarire che sia il Sindaco Enzo Ceccarelli, che l’Assessore Giovanardi, erano contrari a questa operazione, voluta invece fortissimamente da un consigliere che ormai si considera sindaco in pectore. E’ fin troppo chiaro l’intento futuro di trattare questa operazione in campagna elettorale. Sarà la sua cartina tornasole: ma di questo avremo modo di parlarne più avanti.

Tutta l’operazione non ha intenti animalisti: non è certo per amore degli animali. Servirà per vendere fumo alle prossime elezioni: faremo questo, quello, è per il bene della città, per fortuna noi interveniamo, facciamo… Facciamo cosa? L’acquisto di per sé è conveniente, il problema è che qualsiasi cosa si voglia realizzare richiede un investimento minimo di 15/20 milioni di euro. Da notare che è stato comprato con i soldi dei cittadini: non ci sono finanziamenti! Loro decidono per i loro scopi, e noi dobbiamo subire. 470.000,00 euro buttati alle ortiche.

La vecchia fornace è vincolata dal fatto di essere stata inserita tra le strutture considerate archeologia industriale. Questo la sottopone a notevoli limiti, che penalizzano ciò che è possibile realizzare. Ma il vero punto è: dove lo si trova un pazzo disponga dei soldi necessari e sia disposto a buttarli via? Perché, se tutto va bene, ci vorranno non meno di 50/60 anni per rientrare dall’investimento. Forse si dovrà fare il giro di tutti i manicomi d’Europa per trovarlo.

Morale della favola, sarà un’altra storia come quella della ferrovia “mandiamola a monte”, con tanto di delibere comunali rimaste lettera morta. Ma intanto, a quel tempo, molti cittadini ci hanno creduto e hanno votato in quel senso. Quindi, la vecchia fornace, tornerà comoda per le elezioni. Chissà quale magia tireranno fuori dal cappello. Tanto si spendono soldi altrui, mica i propri: “ti piace vincere facile!”

Ma in tutto questo qualcosa di buono c’è. La colonia felina che risiede nella vecchia fornace, potrà dormire sonni tranquilli per tantissimi anni. E dato che per legge le colonie feline non si possono spostare (è un reato penale), voglio vedere chi investirà cifre astronomiche in un luogo dove c’è una colonia felina di oltre 40 gatti, che non si possono mandar via!

Dormite sonni tranquilli cari mici della fornace, nessuno vi manderà più via, specialmente adesso che è proprietà del Comune.

Avete indovinato quale Consigliere ha voluto fortissimamente questa operazione? No? È lo stesso che fece votare in Consiglio comunale una delibera per l’interramento della ferrovia. Cosa che non è avvenuta e mai avverrà. Il soggetto in questione vuol diventare sindaco… Fateci i vostri conti.

 

Il Direttore Giuseppe Bartolucci