FACEBOOK: ATTENZIONE CON I “MI PIACE”

La notizia è di qualche giorno fa: anche un semplice “mi piace” può essere considerato reato. La Procura di Brindisi ha rinviato a giudizio sette persone per aver messo “mi piace” a un post considerato offensivo.

La Corte di Cassazione aveva già stabilito che un post o un commento su facebook, poteva far scattare l’accusa di diffamazione a mezzo stampa. Adesso la Procura brindisina sembra inserire tra i reati anche il “mi piace” a un post giudicato offensivo. In Italia sarebbe la prima volta, ma già in Svizzera la Magistratura ha sentenziato che i “mi Piace” sotto post/commenti diffamatori, sono loro stessi responsabili dello stesso reato.

In novembre inizierà il processo, ma secondo alcuni esperti difficilmente si arriverà a una condanna. Manca il dolo, cioè la volontà specifica di agire in un gesto ormai diventato automatico.

Comunque sia, bisognerà aspettare la Cassazione per una sentenza definitiva. Se la sentenza fosse di condanna sarebbe il caos, già oggi la Polizia Postale riceve da 100 a 200 denunce al giorno per offese su Facebook. Se si dovessero aggiungere quelle per i “mi piace” il numero delle denunce aumenterebbe in modo esponenziale, mettendo in crisi gli uffici, già sovraccarichi, e l’efficacia delle stesse denunce.

Quindi fate attenzione con i “mi piace”, magari finirà tutto in una bolla di sapone, ma meglio evitare di avere noie.

Fanatici di Facebook avvisati, mezzo salvati.

Il Direttore Giuseppe Bartolucci