MI PROVOCANO: E ALLORA…

L’ufficio stampa di “NoiRepubblicani” ha voluto provocarmi.

Sollecitato con tutta probabilità dal loro rappresentante locale (qualificatasi così da sola), Adele Ceccarelli, consigliere comunale di professione avvocato.

Non credo che quell’ufficio stampa, con sede a Milano, legga Belligea. Non è quindi difficile pensare che qualcuno molto vicino a loro, abbia segnalato l’articolo che mi hanno voluto contestare.

La cosa per noi sarebbe finita con l’articolo senza ulteriori strascichi, ma visto che mi hanno invitato a indagare… ho allertato l’F.B.I. Federal Belligea Investigation.

Ecco i risultati:

  • stando ai regolamenti comunali vigenti e pubblicati sul sito del Comune, la domanda per l’occupazione va presentata “almeno 15 giorni prima dell’inizio dell’occupazione”.
  • Va corredata con una “Planimetria da cui risulti l’estensione della superficie e l’ubicazione dell’area che si intende occupare.” Non un semplice schizzo fatto a mano.
  • La formula di occupazione urgente, è valida solo: in caso di situazioni di pericolo, d’emergenza, o per far fronte a situazioni determinate da eventi eccezionali (alluvioni, cedimenti per usura, grondaie o cornicioni pericolanti). In questi casi l’occupazione può essere effettuata anche prima di avere ottenuto la concessione. Quindi non è applicabile al caso in oggetto.
  • La formula di occupazione per massimo sei ore, è valida: per chi intende occupare, esclusivamente con veicoli, il suolo pubblico e/o privato, gravato da servitù di pubblico passaggio, per un lasso di tempo non superiore alle sei ore. Anche questo caso non è applicabile al caso in oggetto.

Ora, come potrete evincere dai documenti pubblicati più sotto, si può notare come la domanda della Consigliera Adele Ceccarelli, regolarmente protocollata, porti la data del 24/08/2017. La concessione rilasciata dall’ufficio è del 25/08/2017il giorno dopo. I 15 giorni che impone il regolamento, che fine hanno fatto?

Il titolo dell’articolo torna alla mente: “loro possono, noi no”.

Ci sono alcuni punti che lasciano perplessi.

Primo: come mai l’ufficio non si attiene al regolamento? Forse ha ricevuto pressioni?

Secondo: ci meravigliamo della Consigliera Adele Ceccarelli, è avvocato, e sa benissimo che si devono rispettare le regole, se non le conosceva, poteva informarsi prima. Un’ingenuità oppure la certezza che con l’ufficio non ci sarebbero stati problemi?

Adesso ci poniamo una domanda: come si giustificherà la Consigliera con l’ufficio stampa di “NoiRepubblicani”? Doveva presentare la domanda 15 giorni prima, l’ha fatto solo il giorno prima dell’evento. Ha fatto una figuraccia e l’ha fatta fare a “NoiRepubblicani”.

Noi cerchiamo solo di capire perché la Consigliera non ha precisato direttamente lei che – sempre secondo il suo giudizio – era tutto in regola. Abbiamo il forte sospetto che sia stata Lei ad allertare l’ufficio stampa suddetto: chi altri se no?

Forse credeva che l’altisonante nome di “NoiRepubblicani” ci potesse zittire o intimorire? Santa ingenuità!

E l’inchiesta continua…

Il Direttore Giuseppe Bartolucci