GP di Singapore: Considerazioni.

E va bene, infiliamoci in questo tunnel buio e cerchiamo di capire di chi è veramente la colpa della Waterloo rossa. Premetto che Verstappen una cosa doveva farla: sparire… ma visto che non poteva, doveva frenare però sappiamo bene che sulla sua RB i freni non li hanno montati tanto che mi pare abbia collezionato più uscite che GP finiti quest’anno. Scherzi a parte Verstappen stavolta non ha colpe perchè quando è arrivato RocketIceman sparato a oltre 150 all’ora, non aveva materialmente il tempo di fare quella cosa ( frenare ) e se anche lo avesse fatto, sul bagnato sarebbe servito a poco.

RocketIceman ha fatto una partenza super, alla Bottas per intenderci, e ha proseguito dritto come un razzo fino a beccarsi una ruotata dal ( solito?) Verstappen e tutti quanti, in diretta, a imprecare contro di lui. Eppure Kimi spazio per allargare a sinistra ne aveva ancora…

Vettel: partito meno bene di Verstappen ha pensato a difendere la posizione e ha fatto esattamente ciò che hanno fatto sempre piloti come Hamilton, Rosberg, Ricciardo, tanto per citare i primi nomi che mi vengono in mente, ma è pur vero che da un quattro volte campione del mondo mi aspetto una partenza razzo, tanto in pole che dietro ( Alonso docet… fino alla prima curva purtroppo ). Quindi Vettel ha sbagliato a seguire il regolamento, cioè il diritto di tenere e scegliere la traiettoria. Peccato non potesse vedere RocketIceman sparato tutto a sinistra verso la prima curva. Ma è anche giusto che Singapore bagnata non era una gara normale e giustamente Hamilton ha commentato che Vettel avrebbe dovuto essere più cauto vista la posta in gioco, anche se suona strano detto da lui, ma ha ragione.

Dunque vediamo: Verstappen in versione salsiccia in un hot dog rosso, non ha colpa, Iceman non ha colpa se non quella di una partenza al fulmicotone, Vettel non ha colpa se non quella di aver scelto la traiettoria come vuole il regolamento… insomma di chi è la colpa?

Due fatti sono oggettivi: primo, la direzione gara ha chiamato subito i due ferraristi, secondo: a quella velocità e sul bagnato il nostro buon Kimi sarebbe riuscito a fare la curva? La risposta l’ha data un solo e unico commento, a crash appena avvenuto, qualcuno della Scuderia: Raikkonen era troppo veloce.

Ora bisogna trovare il colpevole perchè alla fine il colpevole c’è e risponde al nome di Maurizio Arrivabene. Mi spiego: la pole position di Vettel e il quarto posto di Kimi dietro alle Red Bull e davanti alle Mercedes avrebbe dovuto richiedere uno studio attento di tutti i possibili scenari della partenza per passare indenni la prima curva con Vettel possibilmente davanti e non perdere posizioni a favore delle Mercedes da parte di Kimi. Quindi l’unica soluzione era di obbligare il buon finlandese a partire verso destra per coprire Hamilton e lasciare a Sebastian il compito di gestire Max Verstappen. Così, se anche Verstappen fosse andato al comando, nella peggiore delle ipotesi Vettel avrebbe preso 18 punti e ora sarebbe in testa al Mondiale. Quindi a meno che Raikkonen non abbia disobbedito ( inconcepibile ) questa pianificazione non è stata fatta. Ora capite il perchè delle prime dichiarazioni della Ferrari, a parte la primissima e succitata, sfuggita alla maggior parte?

A questo punto ( del mondiale ) la Scuderia dovrebbe avere il coraggio di prendere una decisione, con gran dispiacere mio e di tanti tifosi: promuovere Raikkonen a qualsiasi incarico decida di assumere all’interno della GeS come pilota o dirigente ma spero soprattutto anche come collaudatore di lusso e affidare subito la sua SF70 a un pilota esperto, giovane e veloce… diciamo Carlos Sainz?

Massimo Scalzo