GP di Singapore: Waterloo Rossa.

Al via Kimi Raikkonen scatta alla grande e supera sulla sinistra Max Verstappen mentre anche Vettel si sposta a sinistra – ne ha diritto essendo in pole – e le due Ferrari chiudono in mezzo la Red Bull… Risultato: Kimi e Max si agganciano, la Ferrari n°7 si intraversa e centra la fiancata sinistra della SF70 di Vettel distruggendola e costringendo il tedesco a fermarsi dopo poche centinaia di metri a causa dalla perdita di liquidi dai radiatori danneggiati. La Red Bull e la Ferrari attraversano la pista seminando pezzi e colpendo anche la McLaren di Alonso che, con una splendida partenza, era arrivato a superare Ricciardo: anche lui, in seguito, sarà costretto al ritiro per i danni subiti alla fiancata sinistra.

Vi è un certo concorso di colpa tra Verstappen e Raikkonen ma la colpa principale è del finlandese che, sebbene azzecchi la miglior partenza della stagione, non tiene conto dell’asfalto bagnato – era troppo veloce e non avrebbe fatto la curva – e del temperamento ostico dell’olandese che si permette, con il suo solito arrogante egocentrismo, di rimproverare Vettel: “Forse Sebastian non ha visto Kimi ma non ci sono scuse. Se combatti per il titolo non dovresti prendere questi rischi” con tali parole rivelando quale sia il suo modo di comportarsi in pista, come finora tutti abbiamo visto. Se oggi ha una colpa è quella di non aver frenato quando Kimi lo ha quasi superato, ma non sarebbe servito con l’asfalto bagnato e tutto è accaduto troppo repentinamente: forse solo un Alonso sarebbe riuscito a evitare il contatto ma non ne sono tanto sicuro.

Kimi ha sbagliato: non doveva andare all’attacco di Verstappen ma stringere al centro, verso destra, e coprire le spalle a Vettel da Ricciardo, lasciando al tedesco il compito di tenere a bada Verstappen: ne è prova Alonso, che proprio sulla destra, era arrivato a superare sia le Mercedes che Ricciardo e per male che fosse andata, alla fine del primo giro le due Ferrari sarebbero state separate da Verstappen e non ferme a poche centinaia di metri da traguardo.

Intanto Hamilton vince senza problemi un GP interrotto più volte dalla Safety Car, fatto abbastanza normale in un circuito cittadino dove la pioggia, poco intensa, ha smesso solo dopo metà gara. Ora il cammino di Vettel verso il titolo mondiale è decisamente più difficile: a Singapore era obbligatorio vincere, specie con le due Red Bull davanti a entrambe le Mercedes, invece Raikkonen ha deciso di sfidare la sorte con una manovra azzardata e anche sbagliata causando un disastro unico.

Un bel record per i settanta anni della Scuderia.

Massimo Scalzo