LETTERA DI MASSIMO GORI

Egregio Direttore.

Con questa mia vorrei chiedere lumi alla sua informatissima persona, così da soddisfare la mia curiosità da umile cittadino di questo paese delle favole, delle musicologhe, delle sotuttoio e del grande e immenso kaiser..
Mi è giunta voce che vi è un hotel che da circa due/tre anni, svolge servizio di catering in spiaggia, rivolto sia ai suoi clienti che a clienti esterni. La cifra per un pranzo è modica e questo sarebbe quasi un punto a favore se non fosse per certe lamentele: Pasta spesso scotta, fredda e le cibarie non sono posizionate nei contenitori portavivande previsti dalla legge. Ma per due spiccioli, mica possono rompere i maroni!! Comunque viene logico pensare che il cibo “propinato” non sia del giorno stesso, magari sono le eccedenze dell’hotel che così vengono smaltite e danno anche un ritorno economico.
Ma ora le domande sono diverse: L’hotel ha i permessi della AUSL per vendere i spiaggia? Ha la licenza di catering? Come mai non ha e non usa le vetrinette caldo/freddo per il cibo? Al costo del pranzo segue scontrino fiscale?
Non è che per caso, questo hotel possa fare quel che vuole unicamente perchè ha le “spalle coperte” ?
Lei grande e dotto Direttore, può erudirci ?
 Signor Massimo Gori,
pubblico la sua lettera, nonostante Lei, in seguito alla vicenda Vorazzo per un vergognoso post scritto da Lei, mi abbia preso in giro dandomi dello pseudo giornalista. Presa in giro che Lei perpetua con questa sua.
Nonostante questo le do spazio per dimostrarle cosa sia la democrazia, il pluralismo e il rispetto delle persone.
Lei disse anche, che io “poverino” inveivo per partito preso contro il Sindaco Enzo Ceccarelli, non avendo altri argomenti. Il sottoscritto inveisce contro tutti, e con il Sindaco si tratta di politica e non di fatti personali. E badi bene, scrivo documentando le mie affermazioni.
A riguardo di quello che Lei afferma, la voce gira da tempo, ma non ci sono prove. Se Lei vuole andare a fondo si accomodi, magari segnalando la cosa alle competenti autorità. Non solo a questo “giornaletto“, come a suo tempo lei defini questa testata.
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Il Direttore Giuseppe Bartolucci