UN POST SU UN SOCIAL SCATENA L’INFERNO

Psicodramma nel gruppo Facebook “Sei di Bellaria-Igea Marina se…”. Anzi, psicodrammone nel gruppone (oltre 10 mila iscritti!) che è costato il sacrificio di quattro post con un totale di 3-400 commenti in sei ore.

A scatenare la canea, un post contro la Polizia municipale di una turista sessantenne. La signora ha raccontato che domenica sera era nell’isola dei platani con marito e nipotina. Mentre assisteva all’esibizione di un artista di strada ha visto arrivare due agenti sulla macchina di servizio, a sirene spiegate, che con modi arroganti e poco professionali avrebbero (il condizionale ovviamente è d’obbligo) allontanato in malo modo l’artista.

Tutta la scena avrebbe profondamente turbato e spaventato il nipotino e creato, a suo dire, un serio pericolo per l’incolumità dei presenti. La discussione via social si fa subito animata: il partito anti vigili in prima battuta (quella, diciamo così, spontanea) è nettamente prevalente. Nel palazzo devono avere visto e letto ed evidentemente scattano le contromisure per fermare la pericolosa deriva con la dislocazione delle truppe cammellate di contenimento del danno.

La signora della denuncia è tosta e raddoppia con un secondo post, interviene un altro turista e con un terzo post le dà manforte. La signora rilancia nuovamente e siamo a quattro. Le truppe di contenimento un po’ riequilibrano lo sbilanciamento anti vigili, lo spontaneismo cede spazio allo “spintaneismo”. Insomma, un casino della madonna. L’amministratore del gruppo viene invocato invano: “Ció burdéll, io ho da fare, lavoro. Stasera ci guardo”.

Vengono allora dislocati pezzi da novanta supporter ceccarelliani, tipo Angelo Gori. Poi arriva la “social media manager” della destra belligeana, al secolo Flaviana Grillo, probabilmente richiamata dalla spiaggia senza wi-fi. La Grillo su Fb era fino a poco tempo fa come il prezzemolo, saltava in un amen da un post di Rino Bagli a uno di qualunque altro gruppo o gruppo e dando la linea contro gli immigrati, contro il Pd, contro i grillini. Di solito i suoi commenti si concludevano con un lapidario “Lassandè valà ahahahah”.

Poi devono averla inquadrata meglio. Nel caso specifico argomenta con una citazione dotta e “di sinistra” di Umberto Eco, buonanima: “Su internet ci sono legioni di imbecilli”. È il segnale del rompete le righe, l’amministratore, poveretto, arriva a casa e cancella tutto. Fine di uno psicodrammone nel quale un po’ tutti, da una parte e dall’altra, si sono collocati ben sopra le righe. Restano, però, un paio di dubbi: uno riguarda gli artisti di strada.

Siccome abbiamo memoria di un precedente con un intervento repressivo della Pm del tutto irragionevole e vessatorio, non vorremmo che i vigili ci fossero cascati di nuovo. Ma siccome non c’eravamo lasciamo in sospeso il giudizio. Secondo dubbio: il gruppone dello psicodrammone è, in effetti, lo specchio perfetto del giudizio di invocato dalla Grillo. Ma le sgangherate sciocchezze che di solito vi si leggono sono innocue finché non disturbano il manovratore. Ma se si tocca il Palazzo son c…i amari: cancellare, cancellare…

(C’è in questo un vago sentore della severa censura applicata nel “ventennio”. Ricordiamo di altri “inviti” a rimuovere dal succitato gruppo commenti scomodi per il “direttorio”. ndr.)

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