LA VECCHIA PESCHERIA SUL PORTO

Ancora una volta la consigliera Cristina Zanotti dimostra la sua indipendenza. A questo punto ci domandiamo perché continui a rimanere in questa maggioranza. Al momento l’unica critica che le possiamo muovere è che avrebbe dovuto parlare prima.

Il rifacimento della pescheria sul porto è il primo punto del programma elettorale del sottoscritto.

La Zanotti ammette – e di conseguenza dà ragione a Belligea – che chiuderla, e ancor peggio demolirla, è stato un errore. Andava giustamente rinnovata per adeguarla alle norme e alle necessità, e per fare questo bastava un quinto di quanto speso per il mercato ittico.

Io intendo una pescheria come un luogo tipico”, dice la Zanotti in una intervista rilasciata al Carlino, che prosegue “sia come recupero della grande tradizione delle pescivendole bellariesi, che come interesse in chiave turistica”, e aggiunge “Passeggiata e parcheggi esistono dovunque, non sono queste le cose caratterizzanti di un porto, lo sono invece le tradizioni di una città di mare

E’ tutto quello che Belligea dice da sempre. Non è una questione di meriti, ma semplicemente di apertura mentale. Rendere un luogo come il porto pittoresco e attraente, avrebbe dovuto essere l’obiettivo di tutte le amministrazioni che hanno governato. Anche l’ultima proposta sui moli diventa solo fumo negli occhi, non sono certo le immagini dei rendering, immaginifiche e irreali, costruite ad hoc per impressionare, che potranno caratterizzare il porto.

Una città è fatta di luoghi dove le persone si ritrovano, di luoghi e percorsi per arrivarci, luoghi e percorsi che fanno parte del circuito di una città. L’aspetto estetico è il fattore meno importante, è solo la rifinitura che può piacere o meno. Prima ci vuole un’idea della città, e questa idea di certo non la può avere l’architetto Stefania Tognoloni, che è una disegnatrice d’interni senza nessuna cognizione di cosa sia l’urbanistica. Invece Bonito pensa il contrario.

Benvenuta alla Consigliera Zanotti nel mondo di chi ragiona e non pretende d’imporre le proprie idee con la forza. Il solo ammettere che è stato un errore, è già un atteggiamento di apertura.

Rimane comunque il fatto di non aver speso una parola, in tempi non sospetti, per salvare la pescheria sul porto. Ci vorrebbe uno sganciamento molto marcato da questa maggioranza, per essere davvero credibili.

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Il Direttore Giuseppe Bartolucci